Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 10 Mar 2026

di Biancamaria Gentili

Grandi manovre all’Area della Ricerca di Pisa. A tre anni dal vagito della Fondazione Monasterio, nata dall’accoppiamento tra Regione Toscana e Cnr, qualcuno a piazzale Aldo Moro si é accorto che c’è qualcosa che non va nei rapporti con la Fondazione guidata da Luigi Donato, ex potente direttore dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc).

A scuotere dal torpore il vertice del Cnr devono aver contribuito non poco i numerosi articoli del Foglietto.

Da novembre 2007 a oggi, una sessantina di dipendenti di ruolo in forza all’Ifc, tra i quali una quindicina di medici, in assenza di un qualsiasi provvedimento, lavorano full time - con onere a carico dello stesso Cnr - presso la Fondazione, effettuando attività medica e diagnostica ma non certamente ricerca, svolgendo anche attività libero professionali.

Che tale meccanismo non sia proprio ortodosso e conforme alle regole della correttezza amministrativa, deve aver convinto Maiani e il cda del Cnr, pur se con colpevole ritardo, a mettere in agenda il problema.

Così è stata partorita una bozza di convenzione, che  ieri è stata esaminata dalla Regione Toscana e da una delegazione Cnr composta dal dg Tuzi, dal sempiterno ex direttore centrale Claudio Battistoni e dal membro del cda Maracchi, di casa nel capoluogo toscano.

Eugenio Picano, direttore  dell’Ifc, non avrebbe, invece, fatto parte della delegazione.

Nelle intenzioni delle parti la convenzione dovrebbe disciplinare i rapporti tra Monasterio e Cnr per il futuro. E per il passato?

Il documento, di cui Il Foglietto è in possesso, prevede che un numero di dipendenti, non superiore a 15, venga comandato a spese del Cnr presso la Fondazione.

C’è chi, tra i corridoi della Monasterio, un tempo sede del glorioso Ifc, è pronto a giurare  che tra i quindici ci saranno soprattutto amministrativi, qualche autista e forse cinque o sei medici.

Quale futuro attende il restante personale, soprattutto medico e tecnico specialistico, in forza all’Ifc, da tre anni svuotato di risorse scientifiche, umane e materiali?

Una situazione davvero paradossale, frutto di una sconcertante gestione, soprattutto da parte dell’amministrazione centrale.

L’Ifc, che per lustri è stato un centro di eccellenza del Paese, con una attività di ricerca di prim’ordine, ora è degradato a serbatoio o, peggio, a propaggine di una struttura privata di nome Fondazione Monasterio.

E con la firma della convenzione, appare destinato al definitivo oblio.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
empty alt

Trichoderma, benefici e limiti di uno degli organismi più usati per proteggere le piante

I funghi del genere Trichoderma sono tra i principi attivi di natura biologica più diffusi in...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
Back To Top