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- di Redazione
E’ guerra aperta tra Federcaccia di Teramo e Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). A scatenarla, stando ai resoconti di alcuni quotidiani abruzzesi [1, 2], sarebbe stato l’intervento, via telefono, di una funzionaria dell’ente di ricerca nel corso di una riunione tenutasi di recente presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Teramo, organizzata da una associazione di agricoltori, per accelerare «gli interventi di contenimento dei cinghiali in soprannumero, per ridurre drasticamente il danno di questa specie selvatica alle colture agricole».

