Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 28 Apr 2026

Il datore di lavoro viene a conoscenza di presunti comportamenti di un dipendente censurabili in sede disciplinare ma la contestazione, anziché essere mossa nei termini stabiliti dalla legge 300/70 e dal ccnl di settore, viene formalizzata quasi un anno dopo, con conseguente licenziamento dello stesso dipendente.

Inevitabile l’azione giudiziaria da parte del lavoratore che, dopo essere stato sconfitto in primo grado, è risultato vittorioso sia in Appello che innanzi alla Cassazione, adita da parte datoriale.

La Suprema Corte, con sentenza n. 23177/2017 (Pres. Napoletano, Rel. De Gregorio), nel respingere il gravame, proprio a motivo della tardività della contestazione, ha sottolineato, richiamando una precedente sentenza della stessa Corte, che “ove sussista un rilevante intervallo temporale (nel caso di specie, poco meno di un anno, ndr) tra i fatti contestati e l'esercizio del potere disciplinare, la tempestività di tale esercizio deve essere valutata in relazione al tempo necessario per acquisire conoscenza della riferibilità del fatto, nelle sue linee essenziali, al lavoratore medesimo, la cui prova è a carico del datore di lavoro, senza che possa assumere autonomo ed autosufficiente rilievo la denunzia dei fatti in sede penale o la pendenza stessa del procedimento penale, considerata l'autonomia tra i due procedimenti …”.

Il differimento dell'incolpazione – aggiunge la Corte, richiamando un’altra sentenza – è giustificato soltanto dalla necessità, per il datore di lavoro, di acquisire conoscenza della riferibilità dei fatti, nelle linee essenziali, al lavoratore e non anche dall'integrale accertamento degli stessi.

Il principio della necessaria immediatezza della contestazione disciplinare – sottolineano i giudici - ha lo scopo di garantire il diritto di difesa del lavoratore e di non protrarre l'incertezza sulla sorte del rapporto di lavoro.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top