Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 24 Apr 2026

E’ il lontano 14 settembre 1979, quando un DC-9 della compagnia di volo Aero Trasporti Italiani (ATI) precipita in Sardegna, precisamente in località “Conca d’Oru”, nel territorio del Comune di Sarroch.

Nello schianto, sulla vetta che domina il Golfo degli Angeli, muoiono tutti i 27 passeggeri e i 4 uomini dell'equipaggio.

Trentaquattro anni dopo, il 15 luglio 2013, lo stesso Comune emana, a carico della società Alitalia Linee Aeree Italiane spa, un’ordinanza di bonifica mediante rimozione e smaltimento dei rottami del velivolo, ancora giacenti sul terreno.

L’ATI ormai non c’è più, ma c’è appunto la società Alitalia che ha preso il suo posto e che, secondo la tesi del Comune, condivisa dal Tar Sardegna (sentenza 21 gennaio 2015, n.198), deve provvedere allo sgombero.

Ed invero, come affermato dal giudice amministrativo, stante il fatto che la compagnia ATI è stata sottoposta a procedura di fusione mediante incorporazione nell’Alitalia spa, quest’ultima è succeduta nei relativi rapporti attivi e passivi, dovendosi (pacificamente) annoverare tra questi ultimi anche le connesse responsabilità in ordine allo smaltimento dei rottami dell’incidente aereo.

Inoltre, ai titolari del diritto di proprietà dell’area su cui insistono i rottami non è in alcun modo soggettivamente imputabile l’evento che ha dato luogo all’incidente aeronautico; né l’abbandono ultraventennale rende “res nullius” i resti dell’aeromobile ai sensi dell’art. 923 c.c.; tanto meno, può ritenersi compiuta, in favore degli stessi proprietari del fondo, in difetto di elementi istruttori in tal senso, l’usucapione dei suddetti rottami, tale da giustificare il difetto di legittimazione passiva di Alitalia spa.

Come spesso accade (e meno male), la logica del diritto segue quella del senso comune. Anche se con 35 anni di ritardo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
Back To Top