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Lunedì, 19 Gen 2026

La chimera, regia di Alice Rohrwacher, con Josh O'Connor, Carol Duarte, Vincenzo Nemolato, Alba Rohrwacher, Isabella Rossellini – Genere: Drammatico; Italia, 2023, distribuito da 01 Distribution; nelle sale da giovedì, 23 novembre 2023.

Recensione di Anna Sofia Caira

La Chimera è un film del 2023 scritto e diretto da Alice Rohrwacher. È il terzo e ultimo capitolo di una trilogia iniziata con Le meraviglie, nel 2014, e proseguita con Lazzaro felice, nel 2018, intenta a investigare il passato e il nostro rapporto con esso.

Il film è stato presentato in anteprima in concorso alla 76esima edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto il premio AFCAE e ha ottenuto pareri molto positivi da parte della critica.

Nel film ci troviamo in territorio Etrusco, negli anni ‘80, dove un gruppo di tombaroli, capeggiati dal giovane inglese Arthur (Josh O’ Connor), si guadagna da vivere trafugando reperti etruschi. Arthur è un archeologo appena uscito di prigione e possiede un dono speciale: ha il potere di sentire il vuoto sotto i suoi piedi. Quando vive le sue “chimere” il nostro sguardo si capovolge, e per gli altri del gruppo quello è il segnale che il mondo del sottosuolo può essere profanato.

È solo il suo quarto lungometraggio, eppure l’universo di Alice Rohrwacher è già iconico e perfettamente riconoscibile. Per la prima volta, la regista sceglie un protagonista britannico per il suo film, Josh O’Connor, due volte premio Emmy per la sua interpretazione del principe Carlo in The Crown.

Eppure, nonostante il protagonista non sia italiano, il film rimane ancorato a una tradizione folkloristica che è prettamente nostra, fortemente connotata dal punto di vista musicale e visivo.

Ne La chimera le immagini sono poesia: ci guidano in un aldilà che non è tanto il mondo dei morti, ma piuttosto un luogo magico dove vanno a finire tutte le cose perdute, persone, ricordi, emozioni, oggetti preziosi.

È, in realtà, un filo rosso che guida il nostro Arthur, non tanto le sue chimere, un filo rosso che dall’Altra parte, in un mondo che non è più il nostro, rigira tra le dita la sua fidanzata Beniamina, che continua a vivere nel ricordo di un amore ormai lontano.

Nelle pellicole della regista tutto sembra un quadro fermo nel tempo, un quadro di un’altra epoca e ciò è reso ancora più evidente dalle visioni in 4:3 con i graffi, la grana di una 16 mm amatoriale e i segni consumati della pellicola. I personaggi sono sospesi in un tempo immaginario, in una casa che sta cadendo a pezzi, nella quale vive la matrona (Isabella Rossellini), Arthur e la giovane studentessa di musica, Italia (Carol Duarte), con i suoi figli che tiene nascosti.

Un immaginario, dunque, sospeso tra centro e periferia, tra vecchiaia e fanciullezza, tra passato e presente, tra realtà e ricordo, che richiama l’atmosfera di una fiaba.

La chimera è un film che racconta il visibile e l’invisibile, che, con la sua delicatezza, riesce a emozionare e a toccare le corde più intime del nostro animo.

Anna Sofia Caira
critica cinematografica
annasofia.caira@ilfoglietto.it

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