Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Mar 2026

Maria Montessori (1870-1953) sfidò le regole e le convenzioni del suo tempo - nella scelta degli studi, nell'"umanizzazione" della medicina, nell'innovazione pedagogica, nelle battaglie protofemministe - ma non sino a riconoscere il figlio avuto a 28 anni, nel 1898, da Giuseppe Montesano, brillante collega di Clinica psichiatrica, del quale Maria s'era innamorata studiando i comportamenti dell'infanzia ritardata.

Il loro bambino segreto venne affidato prima a una balia, poi a una famiglia, infine a un collegio. Maria andava spesso a trovarlo e il piccolo la considerava come una zia che gli insegnava tante cose.

Non si conoscono le ragioni della scelta di Maria. Forse le convenzioni sociali: né lei né Montesano desideravano sposarsi, oppure Maria aspettava che lui glielo proponesse. Forse la pressione familiare: la mamma di lei ne fece una malattia. Forse l'impossibilità di coniugare una maternità fuori dal matrimonio con la carriera.

Fu una scelta comunque dolorosa, con un epilogo da feuilleton d'epoca. Maria ritroverà Mario - questo il nome del figlio rifiutato - dopo quindici anni di fuga sentimentale, alla morte della madre, dando vita a una delle più belle storie d' amore tra mamma e figlio.

L'esile figura di Giuseppe Montesano uscì di scena, accompagnata dall'"atroce disprezzo" di Maria. E dalla madre mancata nacque una delle più innovative rivoluzioni pedagogiche del Novecento, tutta dalla parte del bambino.

Marjan Schwegman, nella biografia "Maria Montessori", pubblicata dal Mulino nel ’99, chiarisce bene come questo abbandono abbia dolorosamente gorgogliato dentro di lei inducendola a costruire una filosofia dell’irresponsabilità adulta verso i bambini che invece chiedono insistentemente uno sguardo di comprensione.

Il figlio, che prese il cognome della madre, divenne, invertendo i ruoli tradizionali, il suo alter ego, la sua guida, il più fidato collaboratore, l’accompagnatore nei suoi lunghi viaggi di lavoro.

Per saperne di più sul metodo Montessori e sulla storia dell’istruzione femminile: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, € 16, Ledizioni, Milano 2020. Anche in versione e-book a € 6.99.

(9 – continua)

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

ARTICOLI PRECEDENTI

Donne di scienza. Sulle tracce dell'assenza
Nancy Grace Roman, l'astronoma madre del telescopio spaziale Hubble
Una matematica tra giudizi e pregiudizi: Sofia Kovalevskaja
Quando l'inventrice è donna: Josephine Cochrane e la prima lavastoviglie meccanica
L'omaggio di Venezia a Hedy Lamarr, dal film "Extase" all'invenzione dello "Spread spectrum"
La biologia moderna e il ruolo fondamentate delle donne
Katherine Johnson, matematica geniale della Nasa sfidando pregiudizi razziali e di genere
L'informatica, da Ada Byron ai Nerd

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top