Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 22 Apr 2026

In epoche in cui gli studi erano preclusi alle donne, alcune riuscirono a infilarsi nelle crepe del sistema patriarcale che le escludeva dall’istruzione superiore e a essere riconosciute per la loro competenza e bravura.

Sofia Kovalevskaja (1850–1891) fu la prima donna a ottenere il dottorato in matematica e la prima in Europa a ottenere una cattedra all’Università.

Adorava la matematica in tempi in cui uno scrittore come August Strindberg - non più misogino di altri - aveva accolto il suo arrivo come docente all’Università di Stoccolma con queste parole:

“Una femmina professore di matematica è un fenomeno pernicioso e sgradevole persino, si potrebbe dire una mostruosità: e il fatto che sia stata invitata in un paese dove ci sono così tanti maschi matematici di gran lunga superiori può essere spiegato soltanto con la galanteria degli svedesi verso il sesso femminile.”

Il suo arrivo fu invece accolto dal matematico Mittag Leffler come un evento di grande importanza e descritto in termini entusiastici in una lettera a Karl Weierstrass, padre dell’Analisi matematica moderna, che aveva dato lezioni private a Sofia e l’aveva sempre sostenuta:

“Il 30 gennaio 1884 Sofia Kovalevskaya ha tenuto la sua prima lezione, in tedesco, sulle equazioni differenziali parziali. L’aula era piena, le persone erano consapevoli dell’importanza storica del momento. Non solo i dodici studenti iscritti, ma i professori, gli ufficiali universitari, e i cittadini interessati sono venuti a vedere la “principessa della scienza” dare inizio alla sua carriera da docente. Sofia era nervosa, all’inizio inciampava, ma la sua lezione è terminata con un applauso”.

Per saperne di più sulla grande matematica letterata: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, 16 €, Ledizioni, Milano 2020. In vendita nelle librerie e on line su Amazon, Ibs, Feltrinelli, Ledizioni, anche in formato e-book a 6.99€.

(3 – continua)

sara sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

ARTICOLI PRECEDENTI

Donne di scienza. Sulle tracce dell'assenza
Nancy Grace Roman, l'astronoma madre del telescopio spaziale Hubble

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
Back To Top