Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 22 Apr 2026

Eva Mameli Calvino, laureata in matematica e in scienze naturali, fu naturalista botanica e viaggiatrice.

«La maga buona che coltiva gli iris» come la chiamava il figlio Italo Calvino era una donna colta e avventurosa. Nata in una nobile famiglia di Sassari, Eva Mameli (1886-1978) si laureò in Matematica a soli 19 anni, in Scienze naturali a 21 e a 29 anni diventò la prima donna a ottenere la libera docenza in Italia, insegnando Botanica all’Università di Pavia.

Il filo conduttore della sua vita fu la ricerca, non solo nella scienza, ma anche come spinta intellettuale che la portò a viaggiare e ad accettare, nel 1920, la proposta di matrimonio di Mario Calvino (1875-1951), intellettuale, botanico e agronomo.

Oltre alle nozze, Calvino le propose di trasferirsi a Cuba, una scelta che per Eva comportava l’abbandono della sicurezza e del prestigio sociale che aveva raggiunto a Cagliari grazie al suo ingresso nel mondo accademico.

La sua decisione di sposarsi e di partire per l’isola caraibica fu il punto di svolta della sua vita. La coppia si stabilì a Santiago de Las Vegas dove nel 1923 nacque il primo figlio, Italo.

All’interno del Dipartimento di Botanica della Stazione Sperimentale, Eva studiò semi e piante che in Italia non aveva mai visto. L’empatia verso l’isola e le popolazioni locali fecero sì che durante la sua permanenza, oltre all’attività di ricerca, si prodigasse nella costruzione di scuole, nell’insegnamento e nella divulgazione, attraverso la pubblicazione di riviste specialistiche.

Nel 1925 i coniugi Calvino tornarono in Italia, si stabilirono a San Remo dove si dedicarono alla nascente Stazione sperimentale di floricoltura “Orazio Raimondo”. e dove due anni dopo nacque il secondo figlio, Floriano.

Durante la seconda Guerra Mondiale, Eva e Mario «amanti delle sfide scientifiche e civili», mentre i due figli salivano in montagna per combattere nella Resistenza, offrirono asilo ai partigiani e nascosero alcuni ebrei, ragione per la quale Mario Calvino trascorse quaranta giorni in prigione ed Eva dovette assistere a due “fucilazioni simulate” del marito da parte dei fascisti.

Nel 1930 la coppia aveva fondato la “Società italiana amici dei fiori” e la rivista «Il Giardino Fiorito», che diresse dal 1931 al 1947. Dopo anni caratterizzati da un costante impegno anche nella divulgazione scientifica, nel 1951, alla morte di Mario, la direzione della Stazione “Orazio Raimondo” passò nelle mani di Eva che la tenne per otto anni.

Visse fino alla fine coltivando i suoi interessi floristici. “La maga buona che coltiva gli iris” morì a San Remo, all’età di 92 anni.

Per approfondire la sua vita e opere: http://www.enciclopediadelledonne.it/bi…/eva-mameli-calvino/

Sara SestiSara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
Back To Top