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Martedì, 28 Apr 2026

La natura giuridica degli accordi fra Stati. Contributo all’edificio giuridico del diritto internazionale, di Georg Jellinek, edizione italiana a cura di Giuliana Scotto, Grin, München, 2012, euro 44,99.

Recensione di Roberto Tomei

La natura giuridica degli accordi fra Stati è un breve scritto che Georg Jellinek pubblicò a Vienna nel 1880, quando la sua carriera universitaria era appena iniziata. Nonostante appartenga alla fase giovanile del suo pensiero, già vi si trovano consolidati alcuni temi fondamentali che percorrono tutta l’opera del grande giurista e pensatore austriaco. Interrogandosi sul fondamento del diritto internazionale, Jellinek si chiede quale sia la natura del fondamento del fenomeno giuridico in generale, che egli lega indissolubilmente al fenomeno dello Stato.

Di fronte all’affermazione, via via crescente all’epoca, delle teorie positiviste e delle riflessioni sul formalismo giuridico, Jellinek non rinuncia mai a portare alle estreme conseguenze il suo approccio sostanzialista. Ciò gli consente di ravvisare il fondamento del fenomeno giuridico nell’etica, quale dimensione ultima cui fare appello nel momento in cui la macchina statale cessa di funzionare.

Per la prima volta in traduzione italiana, questo breve volume mette in luce la straordinaria attualità di un filosofo il cui pensiero è a lungo rimasto travisato. Da molta parte della dottrina, sia pubblicistica che internazionalistica, il suo pensiero è solitamente spento nel  pregiudizio che secondo Jellinek il diritto, riposando sulla volontà dello Stato, dovrebbe essere interpretato come uno strumento essenzialmente arbitrario.

Questo breve scritto mostra invece come Jellinek fosse di avviso del tutto contrario e come il suo richiamo alla volontà dello Stato porti con sé l’attenzione imprescindibile al contenuto etico delle norme e dei comportamenti umani. Sono sempre infatti gli esseri umani che quelle norme pongono e si impegnano a rispettare.

Il testo di Jellinek è preceduto da una lunga nota introduttiva della curatrice, che ne mette in luce tutta l’attualità. (Roberto Tomei)

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