Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 05 Mar 2026

Mentre l'Istat fa sapere che anche nel terzo trimestre il Pil continua a crescere più del previsto (+0,5% congiunturale e +1,8% tendenziale), la Commissione europea ha aggiornato, con le previsioni d'autunno, il quadro macroeconomico per il triennio 2017-2019.

La crescita del Pil (reale) coincide per il 2017 con le stime contenute nel quadro programmatico della Nota di aggiornamento al Def (+1,5%), ma sarà inferiore negli anni a venire. Anche il deflatore avrà una crescita più contenuta, cosicché il Pil nominale nel 2020 dovrebbe aumentare del 2,4% anziché del previsto 3,4%.

I valori nettamente più bassi dell'output gap (dovuti a una diversa metodologia di calcolo) segnalano che, secondo la Commissione, il ritmo di uscita dalla crisi economica è più rapido e si concluderebbe il prossimo anno, laddove per il Governo italiano residuerebbe ancora un -1,3% da recuperare.

Gli effetti sul saldo strutturale sono evidenti: secondo la Commissione, nel 2019 l'Italia non solo sarebbe ancora ben lontana dal pareggio di bilancio strutturale (-2,4%) ma, anziché rispettare l'obiettivo di medio termine di riduzione, si avrebbe addirittura un peggioramento. La posizione è ben lontana da quella ipotizzata dal Governo italiano.

La Commissione europea non crede, poi, che l'avanzo primario possa raddoppiare nei prossimi due anni (rispetto al Pil) e anche l'indebitamento nel 2019 sarà al 2% del Pil e non allo 0,9%.

Le note più dolenti provengono, ancora una volta, dal debito pubblico in quanto la Commissione non intravede per quest'anno la promessa riduzione del rapporto debito/Pil. La differenza tra le due stime è di 3 punti percentuali nel 2019. La 'regola del debito', che prevede un progressivo rientro del rapporto alla soglia del 60%, per il 2016 non viene rispettata neanche in prospettiva (ottica forward looking).

Le stime della Commissione rappresentano il valore ufficiale di riferimento per la verifica del Fiscal Compact e divergono fortemente dal quadro programmatico della citata Nota di aggiornamento al Def, la quale dovrebbe, peraltro, trovare riscontro nelle misure prospettate con la legge di Bilancio 2018-2020, in cui, invece, sono stati inseriti solo blandi correttivi.

Ancora una volta, il Governo italiano, con le elezioni alle porte, continua a rimandare il percorso di risanamento fiscale, senza peraltro riuscire a dare dinamismo alla crescita economica, che continua a rimanere la più modesta dell'Eurozona.

Previsioni dei principali indicatori macroeconomici e di finanza pubblica – Nota di aggiornamento al Def (quadro programmatico) e Autumn Forecast. Anni 2017-2019 (valori percentuali)
autumnforecast 2017
Fonte: Ministero dell'Economia e Commissione europea

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.francomostacci.it
twitter: @frankoball

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top