Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 20 Giu 2026

di Roberto Tomei

Diversamente da altri comici, che un seguito ce l’hanno, Benigni, dopo tanto sbracciarsi, non è riuscito nemmeno nell’impresa di convincere che la nostra è “la costituzione più bella del mondo”.

I partiti, almeno quelli più grossi, sono convinti che in buona parte essa sia da riscrivere. Viste le novità che si profilano all’orizzonte su forma di stato, forma di governo, bicameralismo e sistema elettorale, stavolta non si tratterebbe di un semplice lifting, come avvenuto per il riparto di competenze tra stato e regioni, che più confuso non si poteva fare.

Il governo delle larghe intese, presieduto da Letta il giovane, era nato, in realtà, oltre che per rilanciare l’economia, per fare una legge elettorale. Bastava anche sostituire il dispettoso Porcellum, ripristinando magari il Mattarellum, comunque evitando di varare qualcosa di peggio. E’ prevalsa, però, la linea che questo non si potesse fare senza rivedere anche la restante architettura istituzionale.

Come già avvenuto con i saggi/facilitatori creati da Napolitano, anche qui si è creduto necessario chiamare in soccorso altri saggi.

Ne avevano trovati 25, ma poi, forse pensando che più saggi abbiamo meglio stiamo, il numero è lievitato a 35. Ma non è finita. Forse devono aver scoperto che questi, ancorché saggi, sapevano solo leggere ma non scrivere, così ne hanno scovati altri 7 ai quali è stato affidato il compito di scrivere le pensate dei primi. In tutto fanno 42. Potranno scriverlo nel curriculum ma non prenderanno un euro.

La novità vera è questa, se si pensa che causa non ultima dello sfascio della pubblica amministrazione è proprio l’alto costo delle consulenze, molte delle quali peraltro inutili.

Una volta scritti, i testi proposti dai saggi, prima di approdare in parlamento, verranno esaminati dalla Commissione dei 40, la bicamerale che metterà a punto le riforme costituzionali.

Ma se il Parlamento è quello descritto da Amato qualche mese fa, cioè composto da fuori corso, forse è il caso sin d’ora di reperire altri saggi per spiegare ai 40 parlamentari il contenuto dei testi elaborati e scritti dai 42 saggi.

Meno male che, parafrasando Eduardo, in Italia i saggi non finiscono mai. Non solo, ma lavorano pure gratis.

A fronte di tanta generosità, non ci si deve poi meravigliare se qualcuno tra loro, strada facendo, magari diventa ministro, naturalmente in barba a quella legge elettorale che ha contribuito a scrivere.

I bambini non solo ci guardano, come diceva De Sica, ma ascoltano pure la televisione e fanno domande. Mio figlio, l’altra sera m’ha chiesto come mai, con tutti questi saggi, l’Italia è ridotta così male. Gli ho detto che, per rispondergli, debbo prima sentire un saggio.

 

 

 

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top