Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 28 Apr 2026

di Adriana Spera

In passato, l'aspirazione degli scienziati di casa nostra era la libertà di ricerca.Oggi sembrano prevalere aspirazioni di tipo mercantile.

Pullulano personaggi che siedono su più poltrone, presidenze di enti, cattedre universitarie, cda di società. Ruoli spesso incompatibili, infarciti di conflitti di interesse.

Non infrequenti le nomine di persone con curriculum inconferente con l'incarico assegnato, visto che non c'è a monte una selezione degna di tal nome, con bando pubblico europeo e commissione di valutazione di esperti di chiara fama.

Il fondo l'hanno toccato ministri che - in barba alla legge vigente - per ben due mesi sono stati controllori e controllati da se stessi, inventori dell'istituto dell'autosospensione.

Al posto dei bandi si applica il sempre verde manuale Cencelli, esteso ai poteri forti dell'economia, coniugato al nepotismo.

L'assalto agli enti di ricerca coinvolge presidenti e vertici amministrativi, tutti accomunati da selezioni a dir poco discutibili.

Il risultato è quello di un settore vitale allo sbando, in declino. La qualità è inversamente proporzionale ai costi degli apparati perché alla ricerca vera e propria si destinano risorse sempre più esigue, come ha certificato più volte la Corte dei Conti.

Da anni le istituzioni fanno il pianto del coccodrillo su questa situazione, sui giovani scienziati in fuga, sulla necessità di investire nel comparto per garantire un futuro al paese, ma nulla cambia.

Un'oligarchia che può condizionare investimenti e orientamenti scientifici, talvolta persino vicende giudiziarie, che rivendica il diritto al cumulo di incarichi e laute retribuzioni. Un'oligarchia ladra del futuro delle menti brillanti che vivono un quotidiano da parìa della ricerca.

Se c'è una riforma da fare subito è quella di vietare il cumulo di incarichi e di retribuzioni.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top