Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 28 Apr 2026

di Adriana Spera

Nonostante l'ostruzionismo del governo e dei mezzi di informazione, dopo 16 anni si è raggiunto il quorum per i referendum abrogativi.

Un risultato che denota non solo il divorzio tra il paese e la maggioranza che lo governa ma, anche, tra gli italiani e la cultura berlusconiana, tra chi stenta ad arrivare a fine mese ed i poteri forti del paese; tra chi fatica a pagare le tariffe dei servizi pubblici e chi dà l'assalto ai beni comuni acquisiti con il sudore di tutti gli italiani.

Una contrapposizione quest'ultima che deve far riflettere anche il centro-sinistra sulle politiche sbagliate condotte negli ultimi venti anni.

Un ventennio in cui si sono svenduti i gioielli di famiglia degli italiani e si è introdotta una deregulation sulle aziende erogatrici di servizi, che rischia di portare alla bancarotta delle stesse. Con aziende divenute di diritto privato pur essendo a prevalente o totale capitale pubblico abbiamo assistito a numerosi scandali (da ultimo, alla parentopoli romana), disservizi, incidenti sul lavoro, ed altro, di cui tutti i cittadini pagheranno il conto con i rincari tariffari.

Sono stati anni in cui non si è voluto tener conto della volontà popolare già espressa attraverso una consultazione referendaria precedente, come nel caso del nucleare, ma si è voluto tornare a rimetterlo in cantiere. Con il voto referendario i cittadini hanno chiesto con forza di essere nuovamente protagonisti delle scelte che riguardano il bene comune e la qualità della loro vita.

Ma hanno anche ribadito con fermezza che tutti devono essere uguali dinanzi alla legge, che tutti devono avere pari opportunità, senza corsie preferenziali e/o parentali.

Hanno chiesto infine che la pubblica amministrazione sia una casa di vetro, governata con competenza e bene, perché è un patrimonio collettivo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top