Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Apr 2026

di Rocco Tritto

Ad avere il magone a Palazzo Chigi non è il solo Silvio Berlusconi  per le sue tristi e squallide vicende a luci rosse, ma anche alcuni dei suoi fedelissimi ministri-mirmilloni, per aver mancato clamorosamente gli obiettivi che si erano prefissati.

Tra questi spicca Renato Brunetta, titolare del dicastero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, fino a qualche anno fa più brevemente noto come Funzione Pubblica.

Dopo aver raggiunto una popolarità da superstar, accreditandosi in un Paese, a grossa componente qualunquista, come l’acchiappafannulloni, da qualche tempo sembra rientrato nell’anonimato, anche e soprattutto per il fallimento del suo “programma”.

Dopo più di due anni passati a Palazzo Vidoni, Brunetta di fannulloni sembra averne acchiappati davvero pochi o per niente, tant’è che si è visto costretto a inserire nello scellerato decreto legislativo 150/2009 una quota fissa di “fannulloni” (il 25% del personale in servizio), al quale deve essere comunque tolto il salario accessorio, facendo ricorso alla cosiddetta valutazione della performance. Una sorta di sgradevole quota nera, palese violazione della Carta Fondamentale.

La norma, se applicata, infliggerà un colpo mortale ai Tribunali, che verranno  seppelliti da centinaia di migliaia di ricorsi.

Ma questo aspetto non interessa Brunetta, che resosi conto di essere finito in un pantano, pur di non ammettere di aver fallito la sua azione propagandistica, si è aggrappato qualche giorno fa ad un altro strumento: il decreto legislativo interpretativo del decreto legislativo.

La realtà è che il ministro sta per essere travolto da una macchina infernale. Che egli stesso ha generato.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top