Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 19 Gen 2026

L’ultimo bollettino economico di Bankitalia contiene una interessante ricognizione sullo stato di attuazione dei cantieri Pnrr, dei quali si conoscono ampiamente le difficoltà dovute alla complessità delle procedure che molte amministrazioni, sia a livello centrale che locale, faticano a declinare con tempi coerenti con quelli imposti dall’Ue per l’utilizzo dei fondi.

Il discorso è noto e non serve ribadirlo qui. Semmai può essere utile ricordare con Bankitalia che nel dicembre scorso il Consiglio UE ha approvato una revisione del piano proposta dal nostro paese che ha creato una nuova missione, finanziata con 11 miliardi, e ha al contempo definanziato progetti parzialmente o completamente per 8,2 miliardi, per i quali il governo ha dovuto delineare coperture alternative.

Alcuni di questi interventi definanziati, per un valore di circa 6 miliardi, erano relativi a gare già bandite, tre quarti delle quali già aggiudicate con i tre quinti dei progetti già in fase di esecuzione.

Il 37% degli interventi definanziati, ricorda la Banca, riguarda il Mezzogiorno. Parliamo di 2,4 miliardi di gare che dovranno essere rifinanziate. Complessivamente “l’eliminazione dal Piano ha interessato il 70% delle gare bandite dai comuni, che valgono il 19% in termini di importo”, spiega la Bankitakia. Di queste, un terzo era già stato aggiudicato e un quinto era in fase di attuazione.

Gli interventi parzialmente definanziati, invece, ammontavano a circa 7,6 miliardi, per i quali la Banca non ha ancora informazioni.

Come finirà la storia dei fondi PNRR lo capiremo solo alla fine del 2026, sempre che nel frattempo non cambino le regole. Rimane un fatto, che incorpora un rischio: ossia la possibilità che al lungo elenco delle incompiute italiane per difetti burocratici si aggiunga anche quello delle incompiute da Pnrr. Speriamo di no, ma certo sarebbe una beffa, oltre al danno.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
autore del libro “La storia della ricchezza”
coautore del libro “Il ritmo della libertà”
Twitter @maitre_a_panZer
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
Back To Top