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Martedì, 05 Mag 2026

“Il Consiglio Comunale di Pescara, nel Documento Unico di Programmazione approvato il 29 dicembre, riconosce il valore archeologico dell’area “Rampigna”, dispone lo spostamento dell’impianto sportivo e pone le premesse per la realizzazione del Parco Archeologico su tutta l’area anticamente occupata dalla ‘Fortezza’. I recenti sondaggi esplorativi hanno confermato che l’area promette importanti ritrovamenti di epoca romana e altomedioevale; altre vestigia sono relative alla Piazzaforte cinquecentesca e si integrano a quelle emerse lungo la ferrovia. Una campagna di scavi adeguata, che coinvolga le Università e il volontariato culturale può restituire alla città un pezzo della sua storia e fornire l’occasione di un Parco affacciato sul fiume, riconnesso alla sua golena, che ne ospiti le testimonianze come parte vitale del suo assetto contemporaneo”.

A dare l’importante notizia con un comunicato è stato oggi il “Comitato Rampigna”, che aggiunge: “E’ un primo rilevante risultato della iniziativa delle Associazioni che hanno sempre posto queste istanze, dapprima autonomamente e, poi, riunite nel ‘Comitato’, che ha presentato alla Soprintendenza e all’Amministrazione comunale di Pescara le proprie proposte e la propria disponibilità”.
Durante le Giornate Europee del Patrimonio, il 26 settembre scorso, il ‘Comitato’ ha illustrato a 200 cittadini interessati lo stato degli scavi e la loro importanza per la città”.

Ora l’impegno continua, sia per sostenere il reperimento dei fondi ministeriali necessari che per l’attivazione di un mecenatismo locale, ma anche per promuovere uno studio comunale di fattibilità del Parco, esteso all’insieme delle aree a Nord del fiume ricomprese nel perimetro della “Fortezza”.

Il “Comitato”, nel considerare soddisfacente il risultato ottenuto, con la collaborazione di tanti cittadini, nel corso di un anno tutt’altro che facile, ritiene che “affrontare organicamente, per fasi ma con continuità, la questione della Pescara storica dentro la città moderna sia un grande tema, che si accompagna a quello della realizzazione di un ‘Museo della città’, più volte proposto”.

Rocco Tritto

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