Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 15 Mar 2026

La legge di stabilità dello scorso anno, come molti ricorderanno, aveva “sbloccato”, per docenti e ricercatori universitari, dal 1° gennaio 2016 le procedure - congelate dal 2011 - per  ottenere gli scatti stipendiali, senza però alcun riconoscimento né giuridico né economico per il pregresso.

La decisione del governo, ritenuta fortemente penalizzante, non è mai stata accettata dai destinatari che, in questi mesi, hanno continuato nella loro azione civile di rivendicazione di quello che ritengono, e non a torto, un loro diritto.

Nei giorni scorsi, si è avuta notizia di un emendamento - presentato al disegno di legge di bilancio, in discussione alla Camera, da Manuela Ghizzoni, deputata del Partito democratico – che così recita: "Ai professori e ai ricercatori universitari in servizio alla data del 1 gennaio 2017 sono riconosciuti, per intero ai fini giuridici e per il 50% ai fini economici le classi e gli scatti di carriera maturati nel quinquennio 2011-2015 ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2011, n. 232, ma non goduti in applicazione dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, riconvertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Ai professori e ai ricercatori universitari che hanno preso servizio successivamente alla data del 1 gennaio 2011 le classi e gli scatti sono riconosciuti per intero sia ai fini giuridici che economici. Al fine di sostenere i bilanci delle università per i pagamenti di questi emolumenti e degli incrementi stipendiali correnti del personale docente stabiliti dalla legge, a decorrere dal 2017 il fondo di finanziamento ordinario delle università statali di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, è incrementato di 100 milioni di euro ed il contributo alle università non statali di cui alla legge 29 luglio 1991, n. 243, è incrementato di 10 milioni di euro.”

Staremo a vedere nei prossimi giorni se la proposta, al momento in attesa di essere esaminata in Commissioe Bilancio, otterrà disco verde dal governo che, non dimentichiamolo, se avesse avuto a cuore il problema, ben avrebbe potuto inserirla nel disegno di legge di stabilità.

In caso contrario, la bocciatura darebbe ragione a quanti l’hanno subito bollata come una iniziativa “elettorale”, destinata a cadere nel nulla.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
Back To Top