Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Mar 2026

E’ in dirittura d’arrivo il decreto del Miur recante “Linee generali d’indirizzo della programmazione delle università 2016-2018 e indicatori per la valutazione periodica dei risultati”, che ha già ottenuto i pareri positivi della Crui e del Cun e sarà prossimamente pubblicato in Gazzetta, dopo la registrazione della Corte dei conti.

Tre i profili di maggior rilievo. Il primo, volto a incentivare l’autonomia universitaria, prevede che dal prossimo anno il 20% della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) sia ripartito in base a indicatori decisi autonomamente dagli atenei, che dovranno sceglierli tra quelli forniti dal Miur.

Nella comunicazione, che va fatta al Ministero entro il 20 dicembre 2016, ciascun ateneo dovrà individuare, tra i tre gruppi previsti (risultati della ricerca, della didattica e dell’ internazionalizzazione) due gruppi e un indicatore per ognuno di essi su cui farsi valutare. Il restante 80% (in concreto, si tratta di un miliardo e mezzo di euro) della quota premiale verrà ripartito per il 60% in base ai risultati della ricerca, mentre il residuo 20% in base alla qualità delle politiche di reclutamento.

Il secondo profilo di rilievo, che riguarda la maggiore flessibilità nella costruzione dei percorsi di studio, è stato inserito al fine di rafforzare l’attrattività degli atenei a livello internazionale e il collegamento col mercato del lavoro. A tal fine, ciascuna università, per gli anni accademici 2017/2018 e 2018/2019, nel limite del 10% dell’offerta formativa e con l’esclusione dei corsi direttamente abilitanti all’esercizio professionale, può attivare corsi di studio internazionali o altri corsi in ulteriori settori scientifico disciplinari, che siano comunque previsti nelle tabelle di classe affini dal punto di vista disciplinare e nel rispetto degli obiettivi formativi della rispettiva classe.

Il terzo e ultimo profilo di interesse del decreto, che attiene alle politiche di reclutamento, prevede la “chiamata diretta” da parte degli atenei dei vincitori dei programmi finanziati dal Consiglio europeo della ricerca (Erc), che possono essere destinati a coprire i posti di ricercatore di tipo “B” (quelli con possibilità dopo tre anni di ambire alla cattedra), ovvero di professore di ruolo di II o di I fascia.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top