Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 12 Mar 2026

Con una comunicazione del 19 febbraio scorso, il Consiglio direttivo dell’Anvur ha ufficialmente reso noto di aver deliberato che il termine per il caricamento dei prodotti da presentare ai fini della VQR è prorogato al 14 marzo per le Università e al 30 marzo per gli enti di ricerca e le altre istituzioni.

Un’altra proroga è stata concessa anche in ordine alla possibilità di richiedere agli editori i file pdf delle monografie. Il nuovo termine di scadenza è stato fissato al 26 febbraio, con il consequenziale spostamento alla nuova data del 7 marzo del termine per il caricamento dei file stessi da parte degli editori.

Rispetto alla scadenza originaria fissata al 31 gennaio scorso, per la VQR siamo alla terza proroga. Di fatto, solo due settimane in più. Comunque, una boccata d’ossigeno, che non sarebbe stata nemmeno concessa se dalla Crui l’esigenza di un rinvio non fosse stata manifestata con forza. C’è da dire, però, che per i rettori è stata solo una vittoria parziale, visto che la richiesta proveniente dalla Crui era nel senso di rinviare tutto fino ad aprile.

Da parte sua, mentre sembra comprendere i problemi tecnici (soprattutto connessi ai tempi di caricamento in pdf di articoli e monografie) rappresentati dal presidente della Crui, Gaetano Manfredi, l’Anvur, da un lato ci tiene a far sapere che si tratta di problemi indipendenti dall’Agenzia, dall’altro, pur concedendo la proroga, raccomanda a tutti coloro che sono nelle condizioni di completare la procedura di provvedere a farlo prima possibile, cosi da permettere ai Gruppi di esperti della valutazione (Gev) di dare inizio alla valutazione stessa. Per l’Anvur, infatti, la proroga rende sempre più “critici” i tempi stabiliti dal Decreto ministeriale per la conclusione della VQR 2011-2014.

Al malessere dell’Anvur fa riscontro però quello della Crui, che è ben consapevole che la VQR continua ad essere il pomo della discordia tra gli atenei e all’interno di ciascuno di essi, visto che le polemiche e le contestazioni nei confronti della valutazione stessa, di cui abbiamo riferito la scorsa settimana, non solo non accennano a placarsi ma si vanno intensificando, manifestandosi nelle forme più diverse e con numeri non quantificabili.

Per arginare il fenomeno, all’ultima assemblea della Crui è stata avanzata l’ipotesi di dar vita a un gruppo di lavoro col compito di rivedere l’attuale meccanismo della VQR, per migliorarne l’efficacia.

In ogni caso, consapevoli che in base alla VQR saranno ripartite le risorse e la quota premiale degli atenei, i rettori hanno intanto chiesto che il decreto sul Fondo del finanziamento ordinario (Ffo), relativo al 2016, sia emanato entro giugno prossimo, tenendo conto del primo esercizio della valutazione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
empty alt

Trichoderma, benefici e limiti di uno degli organismi più usati per proteggere le piante

I funghi del genere Trichoderma sono tra i principi attivi di natura biologica più diffusi in...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
Back To Top