Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 19 Gen 2026

di Adriana Spera

Tempi duri per il diritto alla cultura, dopo i tagli a scuola e università, che produrranno un ulteriore decadimento di queste agenzie educative e la negazione del diritto all'istruzione sancito dall'articolo 34 della Costituzione.

Sembra sia in funzione una macchina del tempo che ci ha riportato alle classi pollaio degli anni '60. Allora mancavano gli edifici scolastici; oggi gli insegnanti, lasciati a casa da un governo da sempre poco estimatore dell'istruzione.

Non ci sono più borse di studio, case per gli studenti universitari fuori sede. Il diritto ad accedere alla facoltà che si vuole, a scegliere il proprio futuro, viene determinato dal superamento di insulsi e insignificanti quiz. Risultato: meno diplomati e laureati, in un paese che già è tra gli ultimi in Europa per livello di istruzione e di lettura. In futuro, dovremo importare medici e ingegneri.

Come se non bastasse l'operato della maggioranza che ci governa, anche un cospicuo quanto autorevole gruppo di deputati del Pd, capeggiato dall'onorevole Ricardo Franco Levi, ha voluto dare un suo fattivo contributo, presentando e raccogliendo un consenso bipartisan su una proposta di legge, che mette un tetto agli sconti sui libri.

La proposta, trasformata in legge n. 128/2011, in vigore dal 1° settembre scorso, denominata "Nuova disciplina del prezzo dei libri", paradosso dei paradossi, mira "al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della cultura" (art. 1, co. 2).

Come ciò possa avvenire non è chiaro, visto che pone il limite del 15% agli sconti sui libri. Gli editori possono fare campagne promozionali - alle quali i librai sono liberi di non aderire - con sconti del 25%, per periodi limitati a un solo mese all'anno. Biblioteche e istituzioni pubbliche possono avere uno sconto massimo del 20%. In precedenza era del 35%.

I procedimenti sanzionatori sono affidati ai comuni. Grazie a questa legge, le istituzioni culturali potranno acquistare ancora meno libri e le famiglie subiranno ancora di più il "caro libri". Vero obiettivo del legislatore è quello di colpire l'e-commerce, ossia la vendita on ine di libri da parte di siti, come ad esempio Amazon, che praticavano sconti fino al 50%. Con la legge 128 si è voluto riesumare la vecchia e disattesa legge n. 62 del 2001, riadattandola ai tempi di internet.

Quest'ultimo è uno strumento che sembra preoccupare l'on. Levi, che nel 2007, con un disegno di legge (mai approvato), voleva imporre il registro degli operatori di comunicazione e il direttore responsabile per i siti web.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
Back To Top