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Giovedì, 30 Apr 2026

di Pietro Perrino*

Su "Le Scienze", marzo 2011, Enrico Bellone scrive: "Diversi paesi vogliono potenziare gli studi sugli OGM, l'Italia li vuole abbandonare".

Poi, afferma che l'umanità cresce e l'instabilità climatica non garantisce un futuro alimentare. Per cui, la Fondazione europea sulle biotecnologie considera decisivo il potenziamento della ricerca per una nuova economia basata sulle risorse biologiche. E aggiunge: la "Pontificia accademia delle scienze" parla di "utilità degli OGM".

Sul potenziamento della ricerca nulla quaestio. Ma che la strada degli OGM è quella giusta è un raptus.Quanto alla Santa Sede, le voci sono opposte e ambigue.

Il futuro è quello di un'agricoltura senza OGM e a basso impatto. Gli OGM sono inutili e dannosi. L'uso massiccio per decenni di diserbanti, pesticidi e fertilizzanti chimici (legati agli OGM), ha reso sterili i terreni (impoverita la microflora e bloccato i microelementi), inquinato le falde, aumentata la virulenza dei patogeni e la vulnerabilità delle colture (OGM inclusi), ridotti i nutrienti negli alimenti e diminuite le rese.

La sperimentazione ha provato la nocività degli alimenti OGM: neoplasie, riduzione dei testicoli, infertilità, mortalità dei cuccioli e calo delle difese immunitarie. Questo quadro sarebbe più devastante se la sperimentazione ad hoc venisse agevolata e non ostacolata. Come ostacolata è la pubblicazione dei risultati di questi studi.

Oggi, tutti sanno che il problema della fame non è un problema di produzione, ma di distribuzione del cibo e della ricchezza, cioè di accesso agli alimenti.

In linea con Bellone è l'articolo di A. Pascale: OGM o MAS? Entrambi gli autori attaccano il progetto "GenEticaMente", della Fondazione Diritti Genetici (FDG), che Mario Capanna, in qualità di presidente, ha presentato alla conferenza del 25 gennaio 2011.

Le critiche riguardano le competenze, i finanziamenti (20 milioni di euro), il protocollo d'intesa tra FDG e Governo (con 7 Ministeri) e l'ostenta tecnica MAS (Marker Assisted Selection), cioè la Selezione delle colture mediante marcatori molecolari, in alternativa alla tecnica degli OGM. Tecnica che Capanna ritiene vecchia e rischiosa, mentre la MAS è una tecnica amica dell'ambiente e innovativa

È proprio questo che fa irretire Pascale, che ritiene la MAS una tecnica vecchia di almeno 20 anni, complementare e non in alternativa agli OGM. Pascale scrive che servono OGM e MAS.

Bisogna dare atto a Pascale che non si può parlare di tecnica alternativa, ma Capanna per spazzare via definitivamente gli OGM punta tutto sulla MAS, antica quanto l'agricoltura (e solo a livello molecolare coetanea degli OGM), ma innovativa se usata GenEticaMente.

Infine, Pascale, per sostenere gli OGM, racconta una mezza bugia: gli OGM si otterrebbero trasferendo solo il gene d'interesse (falso), mentre con gli incroci tradizionali si trasferisco anche altri geni (vero).

È falso che si trasferisce solo il gene. Se così fosse non ci sarebbero oppositori. Si trasferisce, invece, una vaga sintesi del gene insieme ad altro DNA che rende gli OGM inutili e dannosi. Appunto.

*Dirigente di ricerca, già direttore Igv/Cnr

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