Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 19 Gen 2026

Il Tribunale di Potenza ha condannato la società Eni per il reato di traffico illecito di rifiuti nell'ambito del processo sulle estrazioni petrolifere in Basilicata. Nel 2016 l'inchiesta portò al sequestro, durato circa quattro mesi, del Centro Olio di Viggiano (Potenza): l'accusa riguardava lo smaltimento dei rifiuti prodotti dallo stesso Centro Olio.

La compagnia petrolifera, inoltre, è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa di 700 mila euro e alla confisca di circa 44,2 milioni di euro, da cui sottrarre i costi già sostenuti per l'adeguamento degli impianti.

La condanna per il traffico illecito di rifiuti nel Centro Olio di Viggiano è "un segnale importante per la tutela dell'ambiente". Questo il commento della pm Laura Triassi (oggi Procuratore capo a Nola), che dal 2016 ha seguito l'inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata. "Bisogna tutelare - ha aggiunto - la libertà di impresa, ma è necessario che questa si svolga nel rispetto delle norme e nella tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente".

“Abbiamo appreso con grande soddisfazione dai media nazionali regionali e locali della storica condanna dell’Eni, per smaltimento illecito di rifiuti petroliferi - ha dichiarato con un comunicato Vitantonio Iacoviello, Presidente della sezione Vulture Alto Bradano e Consigliere nazionale di Italia Nostra” - che ha aggiunto - “Siamo riconoscenti al Tribunale di Potenza, alle Associazioni Liberiamo la Basilicata ed Ehpa, e a tutti quei lucani che si sono spesi per questo storico risultato. In particolare, siamo grati al Maggiore Giuseppe di Bello, all’epoca dei fatti Tenente, per il grande lavoro compiuto per sostenere la tesi dell’inquinamento”.

Di diverso tenore la reazione dell’Eni che, da un lato, ha accolto “con favore la pronuncia di assoluzione parziale emessa dal Tribunale di Potenza rispetto all'ipotesi di reato di falsità ideologica in atto pubblico”, dall’altro, invece, "non condivide il riconoscimento di responsabilità per la grave ipotesi di reato di traffico illecito di rifiuti". La compagnia "rimane convinta che l'operato del Cova (il Centro Olio di Viggiano) e dei propri dipendenti sia stato svolto nell'assoluto rispetto della normativa vigente e, in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, si prepara a presentare al più presto appello".

Adriana Spera
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
Back To Top