Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 12 Mar 2026

All’insegna dell’aurea regola secondo cui bisogna accettare di buon grado ciò che si sa di non poter evitare, con una laconica missiva inviata a tutto il personale, la dirigenza del Cra, presidente Alonzo e cda in testa, hanno comunicato di voler dare un corposo contributo agli ignoti piani di Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, con il quale si sono incontrati il 29 aprile scorso.

In quella circostanza, stando a quanto viene riferito, il ministro avrebbe confermato una sua precedente richiesta di “predisporre un piano di riorganizzazione e razionalizzazione del Cra che porti a una significativa riduzione delle sedi operative”. Il che significa, in breve, tutto e niente ma tra il personale il timore più grosso è che i vertici dell’ente, magari per un qui pro quo, alla fine possano diventare, come si dice, più realisti del re.

La situazione è tale che viene in mente il famoso hashtag #Enricostaisereno, che certo esprime un messaggio tutt’altro che rassicurante. Più che giustificate, dunque, appaiono l’ansia e la mobilitazione che ne stanno conseguendo.

Quanto alle modalità con le quali la vicenda si va svolgendo, il dato certo è che a oggi i sindacati, o almeno Usi-Ricerca, sono stati tenuti fuori da qualsiasi possibilità di intervento.

Normalmente, di fronte a qualsivoglia ventilata riorganizzazione prospettata a un ente di recente riordino, come nel caso del Cra, la reazione dei vertici è quella, innanzitutto, di difendere l’esistente e, poi, di cercare di far capire che in diverse condizioni, quali quelle che potrebbero conseguire alla chiusura di una o più sedi territoriali, l’ente non sarebbe più in grado di poter adempiere la propria missione.

Niente di tutto questo sembra sia avvenuto. Il dato certo, viceversa, è l’indiscriminata disponibilità ad assecondare i desiderata del ministro. Per di più, come se non bastasse, confidando nella condivisione del personale, dei cui problemi ci si riserva di occuparsi a tempo e luogo.

Un comportamento, quello dei vertici e della dirigenza del Cra, tutt’altro che commendevole, che Usi-Ricerca biasima senza riserve, al punto da chiedere le immediate dimissioni del presidente e del cda.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
empty alt

Trichoderma, benefici e limiti di uno degli organismi più usati per proteggere le piante

I funghi del genere Trichoderma sono tra i principi attivi di natura biologica più diffusi in...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
Back To Top