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Giovedì, 12 Mar 2026

di Flavia Scotti

A venti giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature a presidente, cresce l’attesa tra il personale della Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli per conoscere il nome del successore di Enrico Alleva al vertice dell’ente di ricerca partenopeo.

Alleva, infatti, il 29 gennaio scorso si era dimesso dall’incarico, dopo che ad agosto del 2011 era stato scelto, dall’allora ministro della ricerca, Maria Stella Gelmini, da una cinquina che comprendeva anche Lucio Annunziato, Clara Balsano, Roberto Di Lauro (presidente uscente della Stazione) e Rodolfo Nello Lorenzini. Nomi individuati, per conto del ministro, dalla commissione Salamini, sostituita, il 29 maggio, dall’attuale titolare del Miur, Maria Chiara Carrozza da un’altra commissione, presieduta da Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, e di cui fanno parte anche Rosario Falcone, direttore d’Istituto del Cnr; Fabiola Gianotti, fisica e ricercatrice presso il Cern di Ginevra; Dario Braga, prorettore alla Ricerca dell’Alma Mater Studiorum di Bologna e Elena Cattaneo, Ordinario all’Università degli Studi di Milano, di recente nominata Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica.

In attesa della nomina del successore di Alleva, le redini della Stazione Zoologica erano state a suo tempo affidate, come presidente f.f., a Silvano Focardi, docente di Ecologia, già Rettore dell’Università di Siena, membro del cda di espressione della comunità scientifica di riferimento.

Alleva, dirigente di ricerca dell’Istituto superiore di sanità, docente di Etologia, membro dell’Accademia dei Lincei e di numerosi altri organismi, all’atto del suo inopinato abbandono aveva inviato un lungo messaggio al personale dell’ente per spiegare le ragioni della sua scelta: non solo “problemi familiari” ma anche  “altre considerazioni a carattere strategico generale che con il tempo – precisava il presidente dimissionario – probabilmente emergeranno”.

In attesa che emerga quanto profetizzato da Alleva, sta di fatto che da quasi nove mesi l’ente è privo di un presidente pleno jure e si fa alto il rischio che i tempi di attesa si allunghino ulteriormente, se non altro per l’incompatibilità in cui potrebbe venirsi a trovare l’ormai Senatrice a vita Elena Cattaneo.

Sul punto, dal Miur nulla di ufficiale trapela, al pari dell’elenco dei candidati al vertice della Stazione Zoologica.

Tale situazione ha dato la stura a una ridda di ipotesi, tra cui quella della candidatura a presidente di Daniela Corda, direttrice dell’Istituto di biochimica delle proteine del Cnr, che però – sentita dal Foglietto – ha smentito di aver presentato domanda.

L’auspicio della gran parte del personale è nel senso che, chiunque diventi presidente, l’ente si faccia carico di risolvere l’annoso problema del precariato, nel quadro di un rilancio complessivo della ricerca e, in particolare, di quella che coinvolge la Biologia marina, istituzionalmente affidata alla Stazione.

Manco a dirlo, se non si provvederà alla nomina del presidente, a breve questo problema si cumulerà con l’altro, vale a dire con la scadenza, al prossimo 31 dicembre 2013, del mandato di Marco Cinquegrani, attuale direttore generale, proveniente dal Cnr, dove rivestiva il profilo professionale di primo tecnologo.

Una dopo l’altra, tutte questioni che occorrerà prontamente risolvere, se si vuole assicurare all’ente la piena operatività.

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