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Giovedì, 12 Mar 2026

La mail

Ho avuto modo di vedere sul vostro sito istituzionale  nella rubrica "Il Foglietto" l'articolo a firma di Flavia Scotti dal titolo "Al Cra lo scorrimento delle graduatorie rischia di finire in tribunale". All'articolo è associata una mia foto.

Non mi permetto nella maniera più assoluta di muovere alcun  appunto al contenuto dell'articolo. Questo sia per la mia formazione personale che per il rispetto che, in un corretto sistema di relazioni sindacali ed interpersonali, riservo alle opinioni di tutti.

Mi permetto tuttavia di fare osservare che l'informativa non è completa in quanto non è riportata la notizia secondo cui il CdA dell'Ente nella seduta del 30 ottobre scorso ha deciso di esaminare la problematica  - con un apposito punto all'ordine del giorno - nella prossima riunione del 29 novembre. Ciò al fine di assumere la determinazione più rispondente all'interesse pubblico avuto riguardo alle posizioni subiettive dei soggetti coinvolti.

Mi sembra quindi che prima di quella data non si possa trarre alcuna conclusione.

Mi permetto comunque di richiedere di valutare la opportunità che la foto associata all'articolo sia rimossa in quanto - per mio stile -  a me non piace apparire se non in limiti strettamente indispensabili.

Ringraziandovi in anticipo porgo i più cordiali saluti,

Giuseppe Ambrosio – Direttore generale del Cra

 

LA CONTROREPLICA DEL FOGLIETTO

La sua mail ci lascia alquanto perplessi. Ella parla di "corretto sistema di relazioni sindacali", laddove, invece, non ha ritenuto di informare tempestivamente, in alcun modo, il sindacato delle decisioni assunte dal cda nella seduta del 30 ottobre. Se lo avesse fatto, come forse avrebbe dovuto, l'articolo in questione sarebbe stato sicuramente più completo.

Il Foglietto della Ricerca, comunque, ha riportato una notizia tutt'altro che infondata, atteso che nel corso delle riunione di contrattazione integrativa del 16 ottobre u.s., la delegazione Cra (della quale lei non faceva parte), sulla specifica questione ha affermato che l'ente era intenzionato a far scorrere le graduatorie del 2010 e non anche quelle del 2006. Che alcuni idonei in tali ultime graduatorie si siano già rivolti ad avvocati per la tutela dei loro diritti, dovrebbe essere di sua conoscenza.

Infine, quanto alla sua foto (peraltro, presente su google, alla stregua di quella che appare sul sito del Cra) associata all'articolo, l'abbinamento a nostro avviso non appare né pretestuoso né fuori luogo, atteso che trattasi di una vicenda riguardante un ente pubblico, il Cra, di cui lei è direttore generale, figura alla quale, come noto, è demandata la gestione del medesimo ente e, quindi, anche l’adozione dell’eventuale  provvedimento formale di scorrimento delle graduatorie de quibus. (F.S.)

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