Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 09 Mag 2026

di Biancamaria Gentili

L’articolo apparso sul Corriere della Sera del 18 gennaio scorso, dal titolo “Il Cnr degli sprechi, 7 euro su 10 spesi in burocrazia”, deve aver lasciato il segno a piazzale Aldo Moro.

Ne è conferma la reazione a caldo del direttore generale Fabrizio Tuzi, che ha inviato una lettera al quotidiano di via Solferino per cercare di confutare il contenuto del servizio giornalistico.

La replica di Tuzi, cui è seguita un circostanziata controreplica dell’autore dell’articolo, è apparsa un autogol. Il direttore generale del Cnr ha affermato, tra l’altro, che “La relazione della Corte precisa che tutti i tetti di riduzione della spesa richiesti dalle varie manovre sono stati rispettati”.

Una affermazione clamorosamente smentita dalla stessa Relazione della Corte dei conti. I magistrati contabili, infatti, scrivono testualmente a pagina 37 che “Per quanto concerne le decurtazioni prescritte dall’articolo 1, commi 58, 59 e 63 della legge n. 266/2005, l’importo accantonato (dal Cnr, ndr), alla chiusura dell’esercizio 2009, da far affluire al Fondo nazionale per le politiche sociali è risultato pari a 76.644,99 euro.”

In pratica, il Cnr ha sforato i tetti di spesa per indennità, compensi, gettoni di presenza e retribuzioni corrisposte ai componenti ad organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali.

Di conseguenza, ha dovuto pagare una sanzione di quasi 77 mila euro.

Anche la tenuta della contabilità ha attirato le critiche della Corte che, sulla effettiva consistenza dei debiti, avanza serie perplessità visto che il valore patrimoniale dei debiti nel 2009 ammontava a 231,8 milioni mentre i residui passivi (le spese non ancora pagate) sono quantificati in 442,4 milioni, una differenza che elegantemente la Corte dice che "potrebbe essere stata determinata da una sottostima dei debiti nella valutazione patrimoniale".

Crea allarme, infine, tra gli stessi giudici contabili, oltre che all’interno del collegio sindacale e del cda dell’ente la mole di contenzioso relativo al personale iscritto all'Inps, che aveva diritto all'investimento del proprio Tfr in buoni postali fruttiferi.

Il fondo costituito dal Cnr per fare fronte a tali spese non ha abbastanza soldi e il direttore generale dell'ente ha detto che è stata costituita "una commissione di indagine amministrativa con il compito di accertare eventuali carenze gestionali, ritardi procedurali, nonché l'ipotesi di responsabilità nell'ambito del contenzioso di lavoro relativo al Tfr".

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Un sogno italiano”, eccezionale documentario su un grande movimento migratorio

Un sogno italiano, regia di Fausto Caviglia; Genere: film-documentario; Italia, 2025; Durata:...
empty alt

50 anni fa il terremoto in Friuli: io c’ero. Ci sono cose non dette

Ero militare, terremotato, e scrivo perché la storia viene oggi riportata dai media in maniera...
empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top