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Venerdì, 15 Mag 2026

Redazione

Il lungo e tormentato iter del cosiddetto riordino degli enti pubblici di ricerca vigilati dal Miur sembra essere giunto davvero al capolinea. Mariastella Gelmini nella serata di ieri avrebbe nominato i presidenti dei dodici enti interessati.

Il Foglietto è in grado di riferire che Francesco Profumo, 58 anni il 3 maggio scorso, ingegnere, professore Ordinario di Macchine e azionamenti elettrici, rettore del Politecnico di Torino dal 1° ottobre del 2005, è il 17° presidente del Consiglio nazionale delle ricerche.

La Gelmini lo ha scelto dalla “cinquina” (proposta dal Comitato di valutazione) ritenuta idonea per ricoprire l’importante incarico e della quale facevano parte anche Luciano Maiani, Luigi Nicolais, Tullio Pozzan e Andrea Lenzi.

La decisione è stata in dubbio sino alla fine, soprattutto perché nell’ultima settimana le possibilità di una conferma di Maiani erano apparse elevate.

Nella stessa giornata di ieri, il ministro Gelmini ha anche nominato due dei quattro componenti del cda dell’ente di piazzale Aldo Moro.

Per conoscere gli altri due membri bisognerà attendere che la Crui, la Confindustria, la Conferenza Stato-Regioni-Province e le Camere di Commercio facciano le rispettive designazioni.

Scontata appare, comunque, l’esclusione del rappresentante dei ricercatori del Cnr.

In attesa della comunicazione ufficiale per tutti gli enti (quasi sicuramente sabato 14 agosto), per certa è data la conferma all’Asi di Enrico Saggese, che era stato contestato nei giorni scorsi anche da una parte della maggioranza di Governo; la nomina di Domenico Giardini all'Ingv, al posto di Enzo Boschi (anche se non sono chiari i tempi della successione), di Maria Cristina Pedicchio all'Ogs e di Giovanni Bignami all’Inaf, in sostituzione di Tommaso Maccacaro.

Da notare che Bignami era stato esautorato dal vertice dell’Asi nell’agosto del 2008.

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