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Mercoledì, 22 Apr 2026

Questo è l'ultimo numero del Foglietto del 2015, anno che per me è stato intellettualmente e umanamente molto stimolante, culminato con l'assoluzione definitiva in Cassazione, addirittura proposta dal Procuratore Generale.

Un Giudice, in primo grado, ci condannò a una pena molto severa. Tre Giudici in Appello e cinque della Corte Suprema, per un totale di otto, hanno riconosciuto la nostra totale innocenza.

Sono particolarmente felice anche per Giulio Selvaggi: mi feci accompagnare a L'Aquila perché  volevo essere più che sicuro di rispondere correttamente a tutte le possibili domande sulla sismicità abruzzese.

E fu condannato insieme a me perché avremmo trattato la questione con superficialità!

Lo so: quella di Giulio è una cosa che ho raccontato tante volte. Ma continuerò a raccontarla molte altre volte ancora perché si è calpestato, in un modo che appare tuttora incredibile persino a me, il buonsenso più semplice e più ovvio.

È stata una storia per noi e per le nostre famiglie dolorosissima e nessuno ci restituirà cinque anni di ansie, di cattiverie e di umiliazioni. Ma la Bibbia parla chiaro: se c'è un tempo per piangere, c'è anche un tempo per ridere ...

Ho imparato che una cosa è la realtà processuale, una cosa sono i fatti. Ritengo che sia doveroso per me e, se lo vorrà, per Giulio raccontarli questi fatti, magari con l'aiuto di Max Stucchi, che con il suo blog TEGRIS (crasi di Terremoti e Grandi Rischi) ci ha sostenuto con la forza della logica e della ragione durante la nostra difficile e interminabile "traversata del deserto", in certi momenti devastante.

Una ricostruzione corretta dei fatti, anche se penalmente irrilevante, servirebbe per dare un contributo alla difesa seria dai terremoti e a far sì che tutto non sia successo inutilmente.

Non dimentico certamente un gruppo abbastanza nutrito di "colleghi", mediocri e sconosciuti, ma alla ricerca di visibilità e possibilmente di qualche soldo, che ci hanno accoltellato alle spalle.

Alcuni si erano addirittura organizzati in un gruppo ufficializzato presso uno studio legale, con tanto di acronimo! Ricordo anche improvvisati esperti di comunicazione e qualche giornalista particolarmente colpevolista e aggressivo.

Con il nostro processo tutti questi parvenus hanno avuto il loro quarto d'ora di popolarità. Adesso mi dicono che soffrono per la nostra assoluzione ... ma perché soffrire? Farebbero meglio a cambiare mestiere, a fare lavori più semplici e alla loro portata, a cambiare vita, cercando di essere meno livorosi ... ci guadagnerebbero anche in salute!

Sull'onda del processo aquilano, si sono sviluppate nuove teorie "scientifiche" ridicole. È stata sostenuta la necessità di speciali misure e strumentazioni ... esclusivamente per consentire a qualcuno, ormai fallito scientificamente, di tentare di  rifarsi un po' di credibilità e, soprattutto, un po' di soldi.

Ho circa quaranta chilogrammi di ritagli di giornali e di registrazioni (video e radio) di commenti su questi argomenti e sulla vicenda aquilana. Ho cominciato a leggerli e sono rimasto colpito dalla vergognosa disonestà intellettuale che traspare in molti di essi.

Spesso provengono da persone che occupano posizioni di responsabilità. Quindi, possono aver effetti nefasti per la sicurezza di noi cittadini, cosa peraltro già avvenuta. Allora, è doveroso darne conto. E lo faremo senza meno.

Ma fra qualche giorno è Natale, per cui voglio ringraziare calorosamente gli amici del Foglietto, che in questi cinque anni, senza mai farlo pesare, mi hanno sempre sostenuto, dandomi anche la possibilità di esprimermi.

Post Scriptum

Che non si pensi che ho dimenticato la questione del Deposito Unico delle scorie nucleari. Sono stati buttati  3,2 milioni € per pubblicizzare una cosa che non esiste. Sono soldi che abbiamo pagato attraverso le bollette Enel.

Il Sottosegretario che, nel giorno dell'apertura delle Centrali dismesse, sosteneva con sicumera che il problema era sostanzialmente risolto, insieme a un altro Sottosegretario, che successivamente rivelò che alcuni comuni del Nord si stavano già attrezzando per ospitare il Deposito, hanno dimostrato di non capire la serietà della questione.

Non c'è alcun dubbio:  se ne dovrebbero entrambi andare a casa. E il vertice della SOGIN dovrebbe accompagnarli!

Per questioni difficili e complesse sono necessarie persone realmente capaci e non sconosciute nel mondo scientifico, anche se supportate da un partito,  qualunque esso sia. Anche se per quel partito si sono candidate alle elezioni ... ahimè, con pochissima  gloria.

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