Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 05 Mar 2026

Il tallone da killer, di Alessandro Robecchi – Sellerio editore – 2025 - pp. 340, euro 16,00.

Recensione di Adriana Spera

Alessandro Robecchi con questo suo ultimo libro abbandona i suoi consueti personaggi, capeggiati da Carlo Monterossi, e lo stile del classico giallo che, passo passo, ci conduce alla scoperta del colpevole.

Con Il tallone da killer, infatti, abbiamo a che fare con una black comedy dai toni tragicomici, un po’ surreali, ma non troppo, ove si pensi che, tutto sommato, riflette quel che è divenuta la città di Milano negli ultimi anni.

La “capitale morale”, come stiamo apprendendo dai giornali di questi giorni, non appare certo un esempio di trasparenza e correttezza, forse, addirittura, è andata ben oltre la “Milano da bere” di craxiana memoria. Speriamo, comunque, che sia la magistratura ancora una volta a far luce.

Una cosa appare certa: nella città meneghina è confluito un fiume di denaro – e altro ne arriverà con le agevolazioni fiscali riservate ai ricconi di tutto il mondo, che dovessero decidere di trasferirvi la propria residenza – non tutto di chiara provenienza.

Risultato, quella che era la città delle opportunità e della solidarietà non lo è più per i poveri e per il ceto medio; non è più neppure la città dei milanesi visto che, negli ultimi anni, in 400mila si sono dovuti trasferire nell’hinterland perché l’accesso alla casa è diventato economicamente insostenibile.

I nostri protagonisti, Il Biondo e Quello con la cravatta, hanno messo su una piccola agenzia che esegue omicidi su commissione e, al di fuori della loro attività, conducono una tranquilla vita piccolo borghese. Quello con la cravatta ha una famiglia che ignora i reali scopi della sua attività imprenditoriale.

Se fino a quel momento i due erano stati al servizio di una clientela del ceto medio, che chiede loro di uccidere per piccole questioni familiari di tradimenti o di eredità, quando si presenta Serena Bertamè - l’amante di un famoso manager, Andrea De Carli, Ceo di un importante fondo di investimento (le cui risorse, come emergerà, sono di provenienza perlopiù illecita) - offrendo un lauto compenso in cambio dell’uccisione dell’uomo, i due sognano di fare un salto di qualità.

Si scatenerà una serie di eventi tragicomici che vi appassioneranno e allo stesso tempo avrete di fronte una fotografia della città reale che si cela dietro tanto glamour, delle reali basi economiche di un successo malato e iniquo, delle mani delle mafie sulla “Capitale morale” d’Italia, una storia che meriterebbe un adattamento cinematografico.

Tra una risata e l’altra, c’è di che riflettere.

Adriana Spera
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top