Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Apr 2026

io capitano foto jpegIo capitano, regia di Matteo Garrone, con Seydou Sarr, Moustapha Fall, Issaka Sawagodo, Hichem Yacoubi, Doodou Sagna, Bamar Kane, Joseph Beddelem, Henri Didier Njikam, Oumar Diaw, Affif Ben Badra; Sceneggiatura: Matteo Garrone, Chiara Leonardi, Andrea Tagliaferri, Massimo Ceccherini, Nicola Di Robilant, Massimo Gaudioso; Fotografia: Paolo Carnera; Montaggio: Marco Spoletini; Musica: Andrea Farri; Scenografia: Roberta Troncarelli; Costumi: Stefano Ciammitti; Italia-Belgio, 2023; Genere: Drammatico; Durata: 121’; Produzione: Alessio Lazzareschi, Joseph Rouschop, Hicham El Ghorfi, Philippe Logie, Ardavan Safaee, Paolo Del Brocco, Matteo Garrone; Distribuito da 01 Distribution; nelle sale da settembre 2023; Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13.

Recensione di Anna Sofia Caira

Io capitano di Matteo Garrone ha concorso all’ottantesima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove è stato premiato con il Leone d’argento alla regia e con il Premio Marcello Mastroianni all’attore protagonista Seydou Sarr.

Il film si basa sulle storie vere di emigrazione delle migliaia di persone che ogni giorno rischiano e perdono la vita per spostarsi dal territorio africano. I protagonisti sono Seydou (Seydou Sarr) e Moussa (Moustapha Fall), due giovanissimi attori esordienti che, grazie alle loro magnifiche interpretazioni, hanno contribuito a rendere il film ancora più profondamente autentico.

Seydou e Moussa sono due giovani cugini senegalesi che lasciano il loro Paese per inseguire il loro sogno. Tra i pericoli del deserto, le torture nei centri di detenzione in Libia e il faticoso viaggio della speranza in mare, Io capitano ripercorre l’odissea dei due adolescenti che fino all’ultimo rimangono fortemente ancorati alla vita.

Io capitano è un film senza pietismi, con immagini che colpiscono come un pugno allo stomaco e che difficilmente si possono dimenticare.

L’opera di Garrone rappresenterà l’Italia per la corsa agli Oscar nella categoria miglior film internazionale. Pur dovendosela ancora vedere con le candidature degli altri Paesi, è un traguardo importante per un film che per la prima volta racconta il punto di vista di chi arriva, in modo crudo e genuino.

Io capitano è il racconto di formazione di due ragazzini abbagliati dal mito dell’Occidente, che dovranno poi fare i conti con la durezza della realtà e la malvagità dell’essere umano.

Seydou e Moussa, però, non si guardano mai indietro, non sacrificano la loro umanità e percorrono il cammino come una sorta di via crucis, spinti da quel desiderio universale di ricerca di libertà che Garrone rende visivamente con immagini di grande potenza.

Anna Sofia Caira
critica cinematografica
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top