Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 19 Giu 2026

La bellezza (non) ci salverà, di Agnes Heller e Zygmunt Bauman, prefazione di Riccardo Mazzeo, editore Il Margine, Trento, 2015, pp.61, euro 5.

Recensione di Roberto Tomei

Il Centro per la pace di Bolzano lavora per i diritti umani e per la nonviolenza. I suoi dialoghi mettono a confronto le voci dei più importanti testimoni per la pace nel mondo, delle donne e degli uomini della cultura nazionale e internazionale.

Nel 2014, a rispondere alla domanda, tratta da L’Idiota di Dostoevskij, se il mondo sarà salvato dalla bellezza, il Centro ha chiamato due tra i più grandi pensatori del nostro tempo: Agnes Heller, la migliore allieva del grande Lukacs, e Zygmunt Bauman, l’inventore della modernità liquida.

Dal confronto tra i due è nato il volume che qui si presenta, che riporta gli interventi di entrambi, dai quali, come c’era da attendersi, non otteniamo risposte ma soltanto abbozzi di risposte  circa l’”eterna domanda sul senso della vita e sulla possibilità di una salvezza, immanente o trascendente, individuale o sociale che sia”.

Da parte sua, Heller rileva innanzitutto l’ambiguità della bellezza, sottolineando come la domanda sia priva di senso, se non ci chiediamo prima cos’è la bellezza. A questa domanda, che nel corso dei secoli ha ricevuto diverse risposte, la filosofa ungherese risponde con le parole di Theodor Adorno, che riteneva essere il bello una promessa di felicità. Non dunque la felicità in sé, la felicità realizzata, ma solamente una promessa.

Quanto al tema della salvezza, Heller ritiene che se la bellezza “non ci può redimere, né tanto meno può eliminare il dolore o mettere un freno alla morte”, può nondimeno salvarci dalla disperazione. “In ogni istante di sconforto … fermiamoci per un istante e diamoci il tempo di osservare qualcosa di bello … davanti alla bellezza è impossibile cader preda della disperazione”. Se tutto ciò è vero, precisa la filosofa, ”tuttavia, sarebbe un’esagerazione affermare che solo la bellezza può promettere la felicità. Anche l’amore, o la libertà, possono farlo”. Eppure, nonostante questo, la bellezza è necessaria, indispensabile alla nostra vita.

Del tutto diverso l’approccio di Bauman, che giunge a conclusioni opposte a quelle della Heller. Il discorso del primo, come sottolineato da Riccardo Mazzeo nell’introduzione, è incentrato sull’osservazione che gli esseri umani possono essere illuminati dalle distopie e dalla presa di coscienza del male e dell’abiezione, che abitano anche le comunità che si considerano e vengono considerate virtuose, più ancora che dalle creste magicamente innevate delle Dolomiti (il bello naturale) o dal Déjeuner  sur l’herbe di Manet (il bello creato dall’uomo).

Per Bauman, l’arte suscettibile di salvare il mondo, dunque, è soltanto quella che fa scaturire illuminazioni sul mondo quale realmente è e non su quello che ci conforta raccontarci o sentirci raccontare.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top