Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Apr 2026

cecco dascoliCecco d’Ascoli Haereticus, di Piero M. Benfatti, Capponi Editore, Ascoli Piceno, 2015, pp.155, euro 12.

Recensione di Roberto Tomei

Di Cecco d’Ascoli, al secolo Francesco Stabili, rimangono sconosciute tante circostanze della vita e la sua continua a essere una tra le figure più controverse. Benfatti, che a Maestro Cecco ha dedicato numerose ricerche, a suo tempo culminate in un film distribuito nei paesi di lingua tedesca (intitolato Der Wille der Sterne) e premiato al Festival internazionale del cinema di Salerno, torna ora a occuparsi del famoso astrologo, contemporaneo di Dante, cui aspramente si contrappose, ma senza mai ricevere, almeno per quel che se ne sa, risposta alcuna.

Questa volta ne tratta con un romanzo storico, avente i caratteri del giallo, ritmato con sequenze quasi da sceneggiatura, ciò che lo rende assai godibile, consentendo a tutti i lettori di avvicinarsi senza difficoltà alla vicenda umana dell’eretico ascolano, che si interseca con la “grande storia” dell’epoca.

Di questa, narrata soprattutto nelle “Cronache Fiorentine” di Giovanni Villani, Benfatti mostra di avere notevole padronanza, riuscendo perfettamente a renderci partecipi di  tutti gli avvenimenti e gli intrighi attraverso i quali si sviluppa lo scontro tra Guelfi e Ghibellini e in cui finisce per essere coinvolto anche Cecco, medico (sospettato di essere ghibellino) alla corte del Duca (guelfo) di Firenze, dopo essere stato docente di astrologia all’Università di Bologna.

Vittima di un complotto, nell’anno 1327 Cecco  viene rinchiuso nelle prigioni dell’Inquisizione fiorentina, ma, diversamente da quanto aveva fatto anni prima a Bologna, questa volta non abiura e viene arso sul rogo, giustiziato davanti agli occhi di Dino del Garbo, che “fu grande cagione della morte del sopradetto Cecco … e molti dissono che il fece per invidia” (così Villani).

La vicenda, elaborata, come si è detto, nel rispetto delle fonti storiche, viene romanzata là dove queste sono lacunose, dando una più che plausibile spiegazione - che qui per rispetto del lettore non vogliamo anticipare - del precipitare degli eventi che condussero alla condanna e alla morte di Cecco, trasformando un uomo ritenuto mago e negromante in martire della libertà per il coraggio dimostrato nel tener fede alle proprie idee.

Oltre a fornirci ampia materia per ripensare al conflitto tra predestinazione e libero arbitrio, il libro vuol essere anche, per espressa volontà dell’autore, “l’occasione per riflettere sul prezzo che, ancora oggi, l’Italia paga alle fazioni in lotta per il potere”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top