Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Mar 2026

altTutti gli dicevano che “in estate nessuno più legge cose serie”, ma Giovanni Sartori, a rischio di restare invenduto, ha deciso di pubblicare comunque un brillante-secondo il suo stile, del resto- volumetto, edito da Mondadori, intitolato La corsa verso il nulla. Dieci lezioni sulla nostra società in pericolo.

 

Come ci dice lui stesso, il libro è uno zibaldone, poiché affronta tematiche eterogenee (invero, non tanto) in gran parte già trattate dall’autore in studi precedenti.

A temi di bioetica, si affiancano così disamine della natura dell’Islam e dei suoi rapporti col cristianesimo, ma anche, direi inevitabili, incursioni nella scienza della politica, in particolare sul concetto di rivoluzione e sui sistemi elettorali, tradizionale cavallo di battaglia del professore della Columbia University.

Qui Sartori non fa che ribadire la difesa del maggioritario a doppio turno, che al primo turno è “anche indicatore di preferenze”, visto che queste ora sono tornate di moda, mentre vent’anni fa erano state ripudiate a furor di popolo. Naturalmente, al secondo turno la scelta dovrà cadere su un candidato di seconda preferenza, oppure sul meno sgradito. Ma, osserva l’autore, anche questa è pur sempre una scelta, sicché l’elettore non potrà mai sentirsi “un sovrano esautorato, imbrogliato o coercito”.

Molto penetranti anche le pagine dedicate alla “parabola del bipede implume”, nelle quali c’è un severo avvertimento sui pericoli della televisione e di Internet. Entrambi starebbero rovesciando il cammini finora percorso dall’uomo, invertendo il progredire dal sensibile all’intelligibile, dato che producono immagini e cancellano i concetti, atrofizzando così la nostra capacità di capire.

Assai interessante ci è parsa, infine, la proposta avanzata da Sartori in materia di cittadinanza, vale a dire “la concessione della residenza permanente, trasferibile ai figli ma pur sempre revocabile, a chiunque entri in un paese legalmente con le carte in regola e un posto di lavoro … quantomeno promesso o credibile”, formula che effettivamente concede tempo e non fa danni, in attesa di scoprire quanti saremo e se c’è la capacità di assorbirne o meno altri.

Quelli appena fatti non sono che pochi esempi, quelli sui quali si è soffermata la mia attenzione, ma se ne potrebbero fare altri, perché di stimoli a riflettere Sartori ne offre sempre tanti, che meritano comunque di essere raccolti.

Anche se d’estate si può essere distratti da altri panorami, leggere un libro serio è sempre un piacere, soprattutto quando è scritto con lo stile del grande studioso fiorentino.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top