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Mercoledì, 22 Apr 2026

di Luca Marchetti

Lei di Spike Jonze, con Joaquin Phoenix, Amy Adams, Olivia Wilde, Rooney Mara, Scarlett Johansson, Chris Pratt, durata 126’ nelle sale dal 13 marzo 2013 distribuito da BIM.

Theodore (Joaquin Phoenix) è un uomo schivo e solitario, devastato dalla separazione dall’amore della sua vita e costretto a usare il suo innegabile talento di scrittore in un mortificante lavoro di “compilatore” di lettere altrui.

Nella sua vita triste e monotona irrompe la luce di Samantha, divertente, ironica e affettuosa, la donna con tutte le carte in regola per salvare l’uomo dal grigiore di una vita senza aspettative. L’unico problema di Samantha è che lei non esiste, o meglio, non c'è fisicamente.

Samantha è un sistema operativo innovativo, un’intelligenza artificiale autonoma, che lentamente comincia a maturare propri sentimenti ed emozioni fino a far innamorare il suo proprietario.

Spike Jonze, per la sua prima sceneggiatura in solitaria (per una volta libero dall’ingombrante presenza del sodale di sempre Charlie Kaufman), sceglie di cimentarsi con il melò puro, raccontando un amore assoluto, contaminato con divertenti e stimolanti derive filosofiche sul mondo tecnologico che ci aspetta.

Il carattere dispotico e futuristico del film è senza dubbio il lato più interessante ed evidente, perfetto per giustificare lunghissimi articoli e riflessioni sul nostro rapporto con la tecnologia, sulla mutazione radicale della gestione dei nostri sentimenti o sull’isolamento emotivo dell’uomo moderno. Tutte dotte e interessanti chiavi di lettura che lasciamo volentieri a chi è più intelligente.

Per noi, invece, il cuore di un film come Lei, la sua anima incandescente, risiede proprio nel suo essere una storia d’amore pura. La relazione commovente tra Theodore e Samantha non deve essere vista solo con un occhio freddo e razionale ma con la mente aperta di chi si trova di fronte a un racconto genuinamente coinvolgente e caldo.

Molti hanno visto nei travagli interiori del malinconico Joaquin Phoenix, perfetto in un ruolo lontano dalle sue corde, alle prese con il lungo addio all’amata ex moglie, la storia dello stesso Jonze, disposto a mettere sullo schermo il proprio cuore sanguinante, in un sincero omaggio alla sua vera ex-moglie Sofia Coppola (si guardi la straziante lettera di commiato recitata dal protagonista).

Non sappiamo se sia davvero così, ma qualora fosse vero, l’intera pellicola assumerebbe i contorni di un’opera con una passione profonda, colma di una sincerità disarmante che al Cinema, regno della finzione per eccellenza, raramente si è vista.

Prima di concludere, però, non possiamo dimenticarci delle ottime performance del cast. Oltre al già citato Phoenix (ripetiamo, magnifico) e alle sempre convincenti Amy Adams e Rooney Mara, tutte le attenzioni vanno, giustamente, all’incredibile prova recitativa di Scarlett Johansson. La diva accetta di privarsi del suo corpo regalando a Samantha una prova vocale magistrale e per molti versi addirittura con una potenza sensuale maggiore. Anche solo per gustarsi quest’interpretazione (con tutto il rispetto per Micaela Ramazzotti, la doppiatrice italiana), il film dovrebbe essere visto in lingua originale.

Ne vale davvero la pena.

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