Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Apr 2026

di Rocco Tritto

Nell’articolo di apertura della seconda pagina a firma di Adriana Spera “Riordino enti, batosta per il Governo”, siamo stati particolarmente colpiti da una considerazione fatta non dalla nostra organizzazione sindacale, bensì dal massimo organo di giustizia amministrativa.

Chiamato a rendere un parere obbligatorio sul contenuto di ben 17 regolamenti di riordino di altrettanti enti pubblici, il Consiglio di Stato ha scritto parole durissime nei confronti del Governo, censurandone senza appello la finta opera riformatrice della pubblica amministrazione.

“Il concetto di ‘riordino’ - hanno scritto i giudici - non può essere schiacciato su quello di ‘risparmio’, sino ad ammettere che una qualsiasi operazione di riorganizzazione, tra quelle previste dal legislatore, sia adeguata se genera una riduzione di spesa”. E’ necessario, invece, . - scrivono ancora i magistrati contabili - un corretto bilanciamento degli interessi: da una parte il contenimento della spesa e dall’altra la necessità di garantire comunque il corretto funzionamento degli enti da mantenere”

Un equilibrio che il Consiglio di Stato non ha ravvisato nel 90% del regolamenti esaminati e, conseguentemente, bocciati. Un duro colpo per il drappello di grandi “riformatori-tagliatori” del governo in carica,  guidato dai ministri Gelmini e Brunetta, che da due anni e mezzo sono impegnati col machete per ridurre al lumicino, anche attraverso il blocco triennale dei contratti, le risorse per la P.A., con scuola, università e ricerca, in testa.

Se il machete lo usassero invece per evitare sprechi e mala gestio miliardari, appannaggio esclusivo delle varie cricche sanguisughe della P.A., allora sì che svolgerebbero un utile servizio per la collettività.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top