Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Apr 2026

Per la prima volta in Italia il Governo riduce gli stipendi dei dipendenti pubblici, tenendoli fermi per tre anni, mentre nel frattempo l'inflazione ne eroderà inesorabilmente il potere d'acquisto.

Eppure, il 22 gennaio del 2009 era stata varata una riforma del modello contrattuale, che secondo i sindacati sottoscrittori Cisl e Uil  si poneva l'obiettivo di migliorare le condizioni economiche dei lavoratori.

Sono gli stessi due sindacati a  ritenere oggi equo scaricare sui dipendenti pubblici - e sulle loro famiglie - gran parte del peso della manovra correttiva di Tremonti.

Una reazione ben diversa da parte di costoro si sarebbe avuta se nel DL 78 in corso di conversione in Parlamento, fossero stati limitati gli inutili trasferimenti che lo Stato eroga a favore del sindacalismo confederale (caf, patronati, ecc.) e per i quali li esenta anche dalla rendicontazione contabile.

Il prezzo pagato per comprare il consenso del sindacalismo confederale e far credere che il risanamento dei conti pubblici non debba passare per la lotta agli sprechi e all'evasione fiscale, ma che sia giusto bloccare gli stipendi dei dipendenti della PA, tagliare qualche ente di ricerca, ridurre i servizi sociali, mortificare le aspettative dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

Una farsa ignobile, alla quale solo gli stessi dipendenti pubblici possono mettere fine in un modo molto semplice: ritirando le loro deleghe a codesti sindacati.

Se non si avvertirà questa ferma reazione e non si avrà una sensibile riduzione della rappresentatività concessa ai due sindacati "fiancheggiatori" del Governo, per i lavoratori della PA la persecuzione non avrà fine e saranno oggetto, in futuro, di misure ancora più penalizzanti.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top