Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 19 Giu 2026

Se c’è un elemento sgradevole che accomuna il personale politico italiano di questi tempi non eccelsi è la non responsabilità.

È difficile trovare qualcuno che per le porcherie del passato recente faccia autocritica per averle condivise, approvate o non contrastate. Sembrano tutti “Benino ‘ncopp’ ‘o presepe”: quando il fattaccio veniva compiuto loro o non c’erano o dormivano da piedi.

Questo insopportabile vizietto affligge anche persone perbene come Graziano Delrio, con l’aggravante che lui, essendo cattolico praticante, dovrebbe rifuggire quant’altri mai da comportamenti reticenti ed elusivi non consoni a un cattolico democratico impegnato in politica a dare testimonianza alta della propria coscienza.

L’attuale capogruppo del Pd alla Camera, come si ricorderà, pur non essendo renziano ha sostenuto, a suo tempo, lo statista rignanese con accenti imbarazzanti: indimenticabile e involontariamente esilarante la definizione “Renzi è il nostro Maradona” dopo la sconfitta al referendum costituzionale. E continuò a sostenere “il bomba” anche in tema di legge elettorale.

Oggi, intervistato da “Il Fatto Quotidiano” rispetto a quella vicenda, il mite Graziano alla domanda dell’intervistatore “La maggioranza di cui lei faceva parte approvò l'Italicum e poi il “rosatellum”. Li difenderebbe?”, risponde: “L'Italicum aveva un pezzo che non ha resistito al vaglio della Corte e questo mi basta. Comunque, già allora, ma soprattutto quando si è varato il Rosatellum, noi ministri eravamo impegnati a governare”.

E già, quando Renzi ordinò al suo sottoposto Rosato - sottoposto come Fantozzi – di fare con la Lega di Salvini, FI di Berlusconi e con Verdini e Alfano l’omonimo "rosatellum", Delrio non c’era, era impegnato “a governare”. Come se governare esulasse dall’occuparsi della legge elettorale e dall’impegnarsi a farne una democratica, senza trucchetti dettati dalle convenienze del “Maradona” di turno.

Delrio non era impegnato a governare, era impegnato a voltarsi dall’altra parte.

Aldo Pirone
Coautore del libro "Roma '43-44. L'alba della Resistenza"
facebook.com/aldo.pirone.7

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top