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Mercoledì, 22 Apr 2026

Finalmente vedremo i militari per strada, dice la Prefettura di Milano, e speriamo che non abbiano la licenza di uccidere i poveri corridori solitari, che nell’isteria collettiva che ci sta divorando sono diventati il nemico pubblico numero uno: un coronavirus a due gambe e pure veloce. Così almeno mi sembra di capire sfogliando i social, più deliziosi del solito, che pullulano di foto di runner fatti da un telefonino che immagino avesse motivi legittimi per stare in giro a far riprese.

Ma soprattutto m’inorgoglisce la nostra maschia dimostrazione di capacità di controllo del patrio territorio. Per le strade è un pullulare di uomini e donne in divisa che controllano i guinzagli e i certificati di milioni di italiani che ancora si ostinano a sfuggire al domicilio coatto per i motivi più futili. Tipo comprare ortaggi freschi, anziché far la spesa solo una volta a settimana come autorevolmente suggerito.

La migliore l’ha legiferata una tale regione che ha detto vabbè, potete far la spesa, ma solo vicino casa. Se qualcuno mi spiega cosa cambia fare la spesa vicino o lontano ve ne sono grato.

Ma soprattutto mi rassicura la storia di quei finanzieri, che grazie alla sorveglianza “per mare e per cielo” – testuale – hanno identificato dei tizi, addirittura quattro, che incuranti di ogni riguardo per lo spirito dei tempi si stavano facendo un barbecue all’aperto.

Detto ciò, auspico che il vigoroso sistema giudiziario nostrano vagli, asseveri e dia seguito alle migliaia di denunce che piovono nottempo sul suo desco e condanni gli attentatori della salute pubblica a ciò che si meritano, oltre alla gogna, che comunque a noi italiani piace tanto.

Come dite? I tribunali sono chiusi? Nessun problema. Faranno Smart Working.

Buon week end (a casa).

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giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer

 

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