Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Mar 2026

Gli ultimi dati pubblicati da Istat sugli andamenti del mercato immobiliare italiano mostrano che il lento sgretolamento della ricchezza abitativa rallenta ma non si ferma. Infatti, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB), che misura l’andamento dei prezzi egli immobili acquistati dalle famiglie per abitazione o investimento, nel primo trimestre 2018 è diminuito dello 0,1% rispetto al quarto trimestre 2017 (dato congiunturale) e ha perso lo 0,4% rispetto al primo trimestre 2017 (dato tendenziale).

Il grosso di questo calo è da attribuire alle abitazioni esistenti, che hanno perduto lo 0,8%, mentre le abitazioni nuove rispetto al primo trimestre 2017 crescono dell’1,3%. Sennonché, il peso specifico delle abitazioni esistenti è molto cresciuto nel paniere che compone l’IPAB. Ormai pesano circa l’80%, e questo spiega perché l’accelerazione dei prezzi del nuovo non basti a compensare il calo del vecchio. Il risultato è che il tasso di variazione acquisito dell’indice dei prezzi per il 2018 segna complessivamente un -0,5%.

Come si può osservare dal grafico, che riepiloga gli andamenti dell’IPAB dal 2010, il notevole peggioramento dell’indice negli ultimi otto anni è sostanzialmente provocato dall’usato, che ha subito un calo notevole fra il 2012 e il 2015 e poi da quell’anno ha continuato – più moderatamente – la sua erosione. L’aumento del peso specifico dell’usato sul nuovo spiega perché la curva totale dei prezzi abbia sostanzialmente ricalcato l’andamento dell’usato e disegna uno scenario poco rassicurante sul futuro dei prezzi. Il patrimonio abitativo italiano si è ammalato di vecchiaia e sembra sempre più difficile riuscire a renderlo attrattivo, anche considerando l’andamento dei redditi. Non a caso l’Italia è fra i pochi paesi ad economia avanzata dove la ripresa immobiliare non ha avuto corso.

Non è chiaro come e perché si dovrebbe interrompere questa tendenza. Ogni anno che passa, e in mancanza di investimenti sull’usato, la qualità del patrimonio immobiliare italiano è destinata a peggiorare e gli andamenti demografici, con le nascite al lumicino, sembrano fatti apposta per scoraggiare gli investimenti sul nuovo. E, in ogni caso, l’andamento dei redditi non sembra ancora capace di sostenere la domanda, pure se l’offerta, a causa del calo dei prezzi diventa più conveniente. Il meglio che pare ci si possa attendere al momento è una stabilizzazione dei prezzi a questo livello. Ma il futuro del mattone italiano non pare per nulla rassicurante.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top