Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 02 Mag 2026

altLa scorsa settimana, dal 17 al 21 marzo, si è tenuta ad Abu Dhabi la Conferenza mondiale Tabacco o Salute, tema di tragica attualità, dato che, secondo l’Oms, anche se il fumo è la prima causa di morte evitabile, ogni anno continua a uccidere 5 milioni di persone in tutto il mondo, che muoiono di cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie.

In Italia, a fumare è il 20% della popolazione, con una mortalità di 80 mila persone l’anno, un danno inaccettabile, che può verificarsi soltanto in quanto il consumo di tabacco non è stato vietato. Si tratta di un flagello contro il quale ci si è battuti troppo poco, perché quella che è una dipendenza patologica grave è stata fatta passare per un mero comportamento sociale.

Ciò si spiega col fatto che, da un lato, le accise sul tabacco costituiscono un gettito fiscale tutt’altro che disprezzabile, e, dall’altro, che gli operatori economici legati a questo prodotto esercitano pressioni per agevolarne la distribuzione. Da qui le comprensibili resistenze dei governi, che fanno fatica a varare politiche dirette a ottenere benefici per la popolazione, magari anche solo lontani nel tempo.

L’Istituto superiore di sanità - l’ente del quale con alcuni articoli [1, 2, 3] Il Foglietto non ha dimenticato di riportare le diverse e, forse, contraddittorie posizioni assunte in merito alla pericolosità della sigaretta elettronica - attraverso la sua esperta, Roberta Pacifici, ha tenuto a sottolineare che “sono due le modalità con cui si può agire: non incentivare i nuovi consumi, quindi l’ingresso di nuovi fumatori, e aiutare le persone che fumano a diventare ex fumatori”.

Sono risultati che, come dice l’Oms, si possono raggiungere aumentando in maniera davvero significativa il prezzo delle sigarette, ma anche, come ricorda l’esperta dell’Iss, vietando la pubblicità occulta, in particolare quella veicolata in tv o al cinema.

Sempre secondo l’esperta dell’Iss, un ruolo importante lo svolgono, poi, i centri antifumo, sui quali occorre investire, perché sono l’unico punto di aiuto per coloro che decidono di smettere di fumare.

Da parte nostra, riteniamo che un po’ di denaro andrebbe investito anche in campagne contro il tabagismo da tenersi nelle scuole, così da far capire subito ai ragazzi gli effetti devastanti del fumo. Le raccomandazioni riportate sui pacchetti di sigarette, infatti, disincentivano poco, soprattutto troppo tardi.

 

 

 

 

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
Back To Top