Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 24 Apr 2026

di Ivan Duca

Anche Rosy Bindi, già ministro della salute e presidente nazionale del Partito democratico, ha manifestato stupore e sconcerto quando ha appreso del tentativo di smantellamento di una delle strutture di eccellenza del Cnr: l’Istituto di scienze neurologiche (Isn) di Piano Lago di Mangone, alle porte di Cosenza.

Il 7 febbraio scorso, infatti, la Bindi, dopo aver visitato numerose realtà produttive della Valle del Savuto, accompagnata dall’instancabile e battagliero Raffaele Pirillo, sindaco del comune di Mangone, da sempre in prima fila per difendere i diritti dei cittadini, ha varcato la soglia dell’Istituto di Scienze neurologiche del Cnr, dove ha potuto ascoltare dalla viva voce dei dipendenti l’incresciosa situazione in cui versa l’Isn, la cui attività è praticamente bloccata da quasi un anno e mezzo, da quando Giuseppe Scopelliti, governatore della Calabria, inopinatamente revocò una convenzione che permetteva all’Istituto del Cnr di effettuare prestazioni diagnostiche per finalità scientifiche.

A reagire non fu il Consiglio nazionale delle ricerche, come avrebbe dovuto, ma soltanto i lavoratori dell’Istituto, l’Usi e le forze politiche e sociali del territorio. E sono stati proprio i lavoratori a consegnare alla Bindi copia di una petizione per scongiurare la chiusura della struttura, sottoscritta da oltre duemila cittadini e un dossier sulla vicenda, redatto dall’Usi.

Mentre Rosy Bindi toccava con mano uno dei tanti paradossi italiani, da piazzale Aldo Moro, quartier generale dei vertici del Cnr, giungeva un importante segnale, che potrebbe scrivere la parola fine su una delle pagine meno esaltanti del più grosso ente pubblico di ricerca italiano.

L’odg del cda, in programma domani, al secondo punto prevede infatti: “Proposta di riorganizzazione dell’Istituto di scienze neurologiche (Isn): costituzione di una Uos a Catanzaro dell’Ibfm di Segrate”.

Se la proposta sarà approvata, come in tanti si augurano, il cordone - che lega l’Isn all’Università Magna Graecia di Catanzaro, il cui rettore, Aldo Quattrone, per anni è stato direttore dello stesso Isn - verrà finalmente reciso, con la conseguenza che i ricercatori potranno riacquistare serenità, autonomia e riprendere la loro attività scientifica e assistenziale a favore di migliaia di pazienti affetti da sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, Alzheimer, nonché da malattie cerebrovascolari e neuropatie periferiche su base genetica.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
Back To Top