Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Apr 2026

di Adriana Spera

Se non vivessimo nell’epoca  della mistificazione e della propaganda si chiamerebbe semplicemente negazione di diritti riconosciuti dalla Carta Fondamentale.

Tagliando i fondi destinati ad università e ricerca, non si fa altro che negare le pari opportunità agli studenti meritevoli ma privi di mezzi sufficienti.

Le università potranno bandire concorsi solo se non utilizzeranno più del 90% del finanziamento statale per spese fisse. I cda dovranno esser composti al 50% da membri esterni. Proprio quest’ultima “innovazione”, la più sottovalutata dai mezzi di informazione, può essere foriera dello sfascio definitivo.

I privati che siederanno nei cda potrebbero avere mire sul consistente patrimonio immobiliare delle università,  interesse a boicottare ricerche condotte negli atenei, a condizionare eventuali finanziamenti, a collocare docenti amici degli amici e così via.

La “ministra” ha accusato gli studenti di favorire i baroni ma questo ddl non elimina alcun privilegio.

I docenti andranno in pensione a 70 anni, appena due anni prima di oggi, i rettori resteranno in carica ben 8 anni, mentre i ricercatori potranno avere solo 2 contratti triennali, dopodiché, se non supereranno i concorsi da associati e non conseguiranno l’abilitazione scientifica nazionale, saranno licenziati.

La produzione scientifica dei docenti sarà monitorata da un’apposita agenzia nazionale.

Tutto ciò accade in un’università in cui la didattica si regge per l’80% sui ricercatori precari, i pochi concorsi sono spesso ad hoc per i figli dei baroni.

Una cosa è certa, i fondi per le borse di studio sono stati tagliati dell’89,54% mentre gli aventi titolo con la crisi sono aumentati. E la chiamano riforma.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top