Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 03 Mag 2026

A distanza di quasi due anni dalla sentenza n. 178 del 24 giugno 2015, depositata il 23 luglio 2015, con la quale la Consulta aveva dichiarato l’incostituzionalità del blocco dei contratti del pubblico impiego, iniziato nel 2010, procede a piccolissimi passi la marcia che, prima o poi, porterà all’apertura del tavolo della trattativa che riguarda oltre 3 milioni di dipendenti pubblici.

Dopo l’accordo con i sindacati confederali, sottoscritto il 30 novembre scorso, alla vigilia del referendum costituzionale, che ha previsto che nella busta paga dei lavoratori pubblici con i nuovi contratti, per il triennio 2016-2018, finiscano mediamente 85 euro mensili lordi, a regime, il governo le scorse settimane ha approvato uno schema di Testo Unico, contenente norme che dovrebbero essere recepite dai contratti, ma che, prima di diventare definitivo, necessita dell’ok da parte del Parlamento, della Conferenza Stato-Regioni e del Consiglio di Stato.

Ma il vero nodo da sciogliere non è rappresentato dagli atti di indirizzo che il governo ancora non ha inviato all’Aran, e che pure sono conditio sine qua non per l’avvio delle trattative, ma dalle risorse, dal momento che quelle già stanziate, qualche giorno fa ripartite con un apposito Dpcm, che ora attende il visto della Corte dei conti, rappresentano poco meno del 50% di quelle necessarie per assicurare la copertura finanziaria dei miseri aumenti medi a regime previsti dal citato accordo.

All’appello, infatti, mancano circa 2 miliardi di euro, che il governo potrà reperire solo con la legge di stabilità per il 2018, il cui varo avverrà a dicembre prossimo.

Pertanto, non appare affatto irragionevole dire che i contratti del pubblico impiego potranno vedere la luce solo nel 2018, quando la Corte dei conti, con l’apposizione dei prescritti visti, avrà accertato l’esistenza delle necessarie e indispensabili coperture finanziarie.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top