Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 09 Mag 2026

Anche se per il 17 dicembre prossimo è fissata nella sede dell'Aran, in via del Corso a Roma, una riunione tra l'Agenzia e le confederazioni sindacali, appare molto improbabile che per quella data venga raggiunto un accordo per la riduzione (da 11 a 4) del comparti di contrattazione, siccome previsto dal decreto legislativo n. 150 del 2009.

Si tratta di un’operazione propedeutica all’avvio della trattativa per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro dei quasi tre milioni di dipendenti pubblici, scaduti ormai da sei anni.

L’ultimo incontro, che risale al 12 novembre scorso, si era concluso con un nulla di fatto e non è escluso che analogo esito si possa registrare la prossima settimana, con inevitabile rinvio della spinosa questione al nuovo anno.

In realtà, la posta in gioco è molto alta e non riguarda soltanto la busta paga dei lavoratori i quali, comunque, quando verranno sottoscritti i contratti, dovranno accontentarsi di pochi euro, atteso che nella legge di stabilità vi sono appena 300 milioni di euro.

In ballo, infatti, vi è anche il rischio concreto che alcune confederazioni, oggi rappresentative, a seguito della drastica riduzione dei comparti, non lo siano più o che, al massimo, lo siano in uno solo di essi.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

50 anni fa il terremoto in Friuli: io c’ero. Ci sono cose non dette

Ero militare, terremotato, e scrivo perché la storia viene oggi riportata dai media in maniera...
empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top