Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 02 Mag 2026

di Franco Mostacci

La spending review del governo punterà anche sui buoni pasto, come se mangiare fosse un privilegio.

Nati come servizio sostitutivo della mensa aziendale, essi sono ormai divenuti una vera e propria valuta complementare, che genera inflazione e non è soggetta al controllo dell'autorità monetaria centrale.

Recentemente l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) ha segnalato a Governo e  Parlamento la necessità di un intervento di riassetto del quadro regolamentare.

Con quello attuale, a rimetterci sono i lavoratori che, oltre a prezzi in continua crescita, si ritrovano un'offerta di pasti sempre più scadente. Senza parlare del mercato secondario dei ticket, utilizzati per gli acquisti più disparati o ceduti a terzi.

L'unica cosa da fare oggi appare la monetizzazione in busta paga del valore dei buoni pasto, con la introduzione di una deduzione fiscale per il valore esente, fermo dal 1997 a 5,29 euro, non essendo stata mai applicata la prevista rivalutazione che lo avrebbe portato a superare i 7 euro. Un valore che sarebbe in linea con quello raggiunto in Francia.

Se invece il governo dovesse scegliere di diminuire l'importo nominale dei buoni pasto senza intervenire sulle storture attuali, caratterizzerebbe il proprio operato come penalizzante verso i più deboli (i lavoratori del pubblico impiego) e a sostegno delle poche società che controllano il mercato dei ticket.

Documenti correlati
Buoni pasto o cattivo pasto? (indagine Usicons del 2005)

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top