Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 21 Giu 2026

di Biancamaria Gentili

Un dato assolutamente incontrovertibile e certificato, quale è quello del numero dei voti, pari a 1227, riportati dalle liste Usi-Ricerca alle recenti elezioni Rsu, è stato clamorosamente sbagliato dalla Cgil.

Il sindacato di Corso d’Italia lo scorso martedì, a dodici giorni dall’apertura delle urne, ha presentato in pompa magna, nel corso di una conferenza stampa con i segretari generali della Fp, Rossana Dettori, e della Flc, Domenico Pantaleo, quelli che a loro dire sarebbero i risultati finali delle elezioni Rsu.

Ai giornalisti è stato consegnato un documento, con allegata una tabella, intitolata “Sintesi dei risultati nazionali”, relativa ai comparti Scuola, Afam, Università e Ricerca.

Per tale ultimo comparto, la Cgil è incappata in grossolani errori, laddove non ha indicato tra le liste partecipanti alla competizione elettorale  Usi-Ricerca, inserendo invece nella detta tabella una inesistente “USI RdB”.

Un mero refuso? Niente affatto, se è vero, come è, che alla detta (inesistente) lista sono stati attribuiti 740 voti, pari al 4,71%, mentre, come dovrebbe essere ben noto anche alla Cgil, visto che i dati riassunti nella “tabella” non possono che essere stati copiati dai verbali elettorali, Usi-Ricerca di voti ne ha ottenuti, come detto, 1227.

Con un garbato messaggio, la segreteria nazionale di Usi-Ricerca ha invitato la Flc-Cgil a rettificare il grave errore, foriero di confusione e di disorientamento tra i lavoratori.

Ad oggi, nonostante siano trascorsi sette giorni, non solo la rettifica non c’è stata, continuando così a circolare dati del tutto infondati, ma la Flc-Cgil non si è degnata neppure di rispondere alla mail di Usi-Ricerca.

Un comportamento deplorevole, scorretto e censurabile in ogni sede, che certamente non può che essere definito poco civile e poco democratico.

E dire che per più di una settimana, la Flc-Cgil in ordine alle Rsu, aveva diffuso “cifre attendibili ottenute con uno sperimentato sistema di rilevazione (sic!)”, che attribuiva a Usi il 5,63%.

Forse per non smentire il flop dello “sperimentato sistema”, la Flc-Cgil ha pensato bene non solo di  storpiare il nome della lista Usi-Ricerca, ma di assegnare alla stessa un numero di voti e una percentuale che, se fosse stata vera ma non lo è, le negherebbe la rappresentatività.

Un comportamento che mal si addice a un sindacato che dovrebbe fare della correttezza e della trasparenza la sua bandiera e che dimostra, per converso, che tipo di informazione ci sarebbe nel comparto se non ci fossero Usi-Ricerca e Il Foglietto. Che per volontà dei lavoratori, continuano a esserci.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top