Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 21 Giu 2026

di Roberto Tomei

Siamo tra coloro che pensano che il  proprio lavoro sia premio a se stesso, ma se qualcuno ne riconosce l'utilità ci sentiamo ancora più gratificati.

Ciò è avvenuto da parte di importanti quotidiani (da Repubblica, al Corriere della Sera a La Stampa) e di prestigiosi settimanali (da L'Espresso a Panorama).

Da qualche tempo, Il Foglietto ha attirato l'attenzione anche di brillanti saggisti. Tra questi, da ultimo, di Paolo Casicci e Alberto Fiorillo, due cronisti del Venerdì di Repubblica, autori di Scurriculum. Viaggio nell'Italia della  demeritocrazia (Aliberti ed., euro 15), con la prefazione di Gian Antonio Stella, nota penna del giornalismo italiano e padre nobile di questo genere di lavori, avendo scritto con Sergio Rizzo "La Casta", insuperato bestseller del settore.

Nel loro piacevole quanto documentato lavoro, in libreria da qualche giorno, Casicci e Fiorillo snocciolano, una dopo l'altra, una serie di storie esemplari di ordinaria  demeritocrazia (il vocabolo è di conio recente e dubitiamo che esista nelle altre lingue), alcune raccontate dal Foglietto, che hanno afflitto il nostro paese negli ultimi anni, nei quali il fenomeno sembra essere cresciuto vistosamente, anche se la mala pianta ha origini remote e attraversa tutta la storia d'Italia, risalendo a ben  prima dell'unificazione nazionale. Intendiamoci bene: la mortificazione del merito è tanto diffusa quanto condannata, ma poi tutto finisce col biasimo verbale.

C'è di più. Accade infatti di imbattersi in autoproclamatisi fustigatori dei costumi che, dopo aver dichiarato di volere sempre e solo  il merito, unica stella polare della loro condotta, al momento di dare all'aurea regola concreta applicazione si guardano bene dal  farlo, aggiungendo al danno la beffa. E poiché i "beffati" sono stanchi di subire, da qualche tempo il nostro paese ha conquistato il triste primato di esportatore di cervelli. I quali, pur ammaliati dalle sirene di chi vorrebbe far credere loro che da noi il rispetto del merito stia ritornando, si guardano bene dal crederci.

Ma, stando alle storie del libro, vien da pensare che i "fuggitivi" siano, tutto sommato, più fortunati di chi è rimasto, nelle nostre università, amministrazioni pubbliche o anche aziende private, ad assistere al quotidiano massacro del merito, così  doviziosamente descritto dai due bravi cronisti, ai quali auguriamo  il "meritato" successo.

Spiace che invece il prefatore, Gian Antonio Stella, non ci riconosca  il merito di aver "scoperto" la storia di Regis, sulla quale si diffonde ampiamente. Quando capita, occorre ammettere il debito contratto verso i propri contemporanei.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top