Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 13 Mar 2026

I risultati di una ricerca internazionale, alla quale ha partecipato la Cardiologia Universitaria di Pisa, hanno chiarito l’efficacia dei farmaci allopurinolo e febuxostat per controllare i livelli di acido urico nel sangue, responsabile – oltre che di patologie come la gotta - anche di un aumentato rischio cardiovascolare, in particolare di infarto del miocardio e ictus.

Lo studio si chiama FAST, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, è stato coordinato da una commissione di cui fa parte il professor Raffaele De Caterina, ordinario di Cardiologia dell’Università di Pisa e direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia 1.

“Il trattamento e la prevenzione delle manifestazioni cliniche legate all’acido urico è oggi affidato sostanzialmente a due farmaci, allopurinolo e febuxostat, quest’ultimo più efficace nel ridurne i livelli ematici – spiega il professor Raffaele De Caterina, coautore dello studio – L’uso di questo farmaco era stato però limitato dal sospetto di un aumento degli eventi cardiovascolari emerso in uno studio americano, CARES.

La ricerca FAST ha invece dissipato dubbi sulla sicurezza cardiovascolare comparativa dei due farmaci, dimostrandone l’equivalenza in termini di morte cardiovascolare, ospedalizzazione per infarto e ictus cerebrovascolare”.

La ricerca ha coinvolto oltre 6000 pazienti seguiti per 7 anni e ha concluso per una sostanziale equivalenza di allopurinolo e febuxostat. In aggiunta – e dato non trascurabile – ci sono state meno morti per tutte le cause nel gruppo febuxostat rispetto al gruppo allopurinolo (222 contro 263), dissipando definitivamente i dubbi sulla sicurezza cardiovascolare del farmaco più efficace e innovativo attualmente già disponibile.

“L’avere a disposizione l’arma del febuxostat nel ridurre i livelli di acido urico in pazienti con indicazioni al trattamento, e in particolare in quelli con manifestazioni articolari già evidenti, è un significativo passo avanti nella farmacologia clinica cardiovascolare e reumatologica”, conclude il professor Raffaele De Caterina.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
Back To Top