Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 15 Giu 2026

E’ stato pubblicato di recente sulla rivista American Journal of Physiology - Heart and Circulatory Physiology lo studio di elettrofisiologia cardiaca riguardante l’insorgenza di aritmie ventricolari da rientro nel cuore sano “Effect of anisotropy on ventricular vulnerability to unidirectional block and reentry by single premature stimulation during normal sinus rhythm in rat heart .

Lo studio  è stato realizzato - con il contributo della Fondazione Cariparma e del CERT - da un gruppo di ricerca coordinato dal professor Emilio Macchi e composto da Stefano Rossi, Andrea Buccarello, Philip Ershler, Robert Lux, Sergio Callegari, Domenico Corradi, Luca Carnevali, Andrea Sgoifo, Michele Miragoli ed Ezio Musso, appartenenti al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, al CERT - Centro di Eccellenza per la Ricerca Tossicologica del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, all’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma e al Cardiovascular Research and Training Institute dell’University of Utah.

Scopo del lavoro è stato quello di identificare, nel cuore sano, il meccanismo di insorgenza di aritmie da rientro, che degenerano in fibrillazione ventricolare (VF). L’aritmia da rientro si verifica quando un battito prematuro (trigger), in presenza di regione di ridotta eccitabilità (substrato), subisce un blocco di conduzione unidirezionale, propagandosi a bassa velocità ai due lati della regione e rientrando dal lato distale quando la regione ha recuperato eccitabilità (circuito di rientro).

La VF è un’aritmia rapidissima, che inizia come tachicardia e, poi, diviene caotica, provocando contrazioni non coordinate dei ventricoli e causando arresto cardio-circolatorio e morte subitanea. Sebbene la VF si verifichi in pazienti affetti da patologia ischemica e altre patologie a carico del cuore, tuttavia essa si può verificare anche in soggetti apparentemente sani, senza che a tutt’oggi sia nota la causa.

In questo lavoro, il trigger è rappresentato da un battito prematuro stimolato in un substrato rappresentato dal ventricolo che recupera eccitabilità durante un normale battito cardiaco, in un modello sperimentale di ratto in vivo. L’intensità e la prematurità dello stimolo sono state aumentate gradualmente fino al raggiungimento di valori critici, per indurre il circuito di rientro. La misura del potenziale epicardico ad elevata risoluzione spaziale ha permesso di visualizzare la propagazione dell’eccitamento durante il circuito di rientro e VF.

Di seguito, i risultati significativi dello studio:

- intensità e prematurità critica dello stimolo per indurre il circuito di rientro;

- circuito di rientro con forma ad “otto” o “spirale” se il blocco di conduzione si verifica rispettivamente lungo o contro la direzione principale delle fibre cardiache;

- durante VF, circuiti a spirale si alternano ad attivazioni focali, suggerendo un ruolo nel sostenere l’aritmia del sistema di conduzione specializzato (fibre di Purkinje).

Un risultato inatteso del predetto studio ha dimostrato che anche uno stimolo prematuro di bassa intensità può indurre risposta ventricolare ripetuta (RVR) caratterizzata da attivazione focale del ventricolo stimolato nello stesso punto del battito normale. RVR sarebbe caratterizzata da un circuito di macro-rientro indotto da blocco di conduzione alla giunzione Purkinje-miocardio (PM), a causa della maggior durata di refrattarietà (ridotta eccitabilità) intrinseca delle fibre di Purkinje.

Il circuito comprenderebbe tratti successivi di miocardio e sistema di conduzione specializzato, quali il ventricolo stimolato, la giunzione PM e la branca del ventricolo non-stimolato percorse in senso retrogrado, la branca e la giunzione PM del ventricolo stimolato percorse in senso anterogrado, con affioramento dell’eccitamento simile a quella del battito normale.

In un soggetto normale, quindi, una singola extrasistole spontanea può indurre l’aritmia RVR sostenuta da circuito anatomico-funzionale in presenza di normale conduzione intraventricolare. L’aritmia RVR potrebbe degenerare in VF, in presenza di aumentato tono simpatico da stress fisico o psicosociale, che solo il pronto utilizzo di un defibrillatore esterno può interrompere, salvando il soggetto da morte cardiaca improvvisa.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti, viene da dire, sfogliando l’ultimo...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
empty alt

Arriva l’estate, riaprono i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand Paradis

Riaprono per la stagione estiva i siti naturalistici e culturali gestiti da Fondation Grand...
empty alt

Altro che dazi, è l’IA che spinge gli investimenti verso gli Usa

Fra le millemila cose che il presidente Usa ha detto al mondo, quella che i dazi avrebbero...
Back To Top